GENDER NWO TEOSOFIA SATANICA

tutto quello che gli USA possono rappresentare di satanismo e crimini internazionali, non può mai giustificare questo omicidio: islamico infame, fatto in nome della SHARIA e del GENOCIDIO Allah akbar morte all'infedele GENERE umano! ] [  BEIRUT, 9 NOV - Due militari americani sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco oggi in Giordania da un cadetto giordano durante l'addestramento di quadri della polizia ad Amman. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale citate dal quotidiano libanese The Daily Star di Beirut. L'omicida si è poi suicidato con un colpo di pistola.
IN EFFETTI, SOLTANTO GLI USA E LORO LEGA ARABA: FINGONO DI COMBATTERE ISIS ] [ Talebani afghani impiccano membri Isis
NON VOGLIAMO DISTRUGGERE I FONDAMENTI DELL'ORDINE NATURALE: E DELL'ORDINE UNIVERSALE: PER DIRE DEL BUCO DELLA MERDA NASCE L'ERA DI SATANA DELL'AMORE A LIVELLO UFFICIALE! LA NUOVA FRONTIERA DEL PERVERTIMENTO IDEOLOGICO TOTALE E DEL SOVVERTIMENTO SEMANTICO DELLA VIRTù, NELLA CERTEZZA DI NON VOLER DARE IL: “COLPO DI GRAZIA” ALLA NOSTRA MORENTE CIVILTà RELATIVISTA EDONISTA E MATERIALISTA: CHE PRESTO SARà TRAVOLTA DAI SALAFITI! ] DOPO? SEGUE L'ABISSO! [ ROMA, 9 NOVEMBRE: Le Unioni Civili? "Dobbiamo assolutamente approvarle ed uscire dal Senato entro gennaio 2016". Così Monica Cirinnà senatrice Pd che ha messo a punto il testo sulle Unioni Civili, oggi al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora dove annuncia: "Se entro gennaio la legge non passa, farò uno sciopero della fame". Chi è che ha osteggiato di più la sua proposta di legge? "Quello che mi ha fatto tribolare più di tutti è Giovanardi. E poi i conservatori, che nel Pd sono meno del 10% però".
Arabia Saudita, MENTENDO SPUDORATAMENTE: ANSA, afferma: “Renzi pone tema diritti” [ Auspicio atto clemenza per Raif Badawi e Ali al Nimr ] in realtà, RENZI “Pastafrolla Bildenberg ONU AMNESTY il nazismo” ha soltanto perorato, un caso umanitario, in realtà sorvolando su tutti i crimini e delitti legalizzati di genocidio sharia: commessi contro tutti gli infedeli, schiavi dhimmi, in tutta la LEGA ARABA!E io non credo che la ARABIA SAUDITA potrebbe riuscire ad intimidirmi: dato che Prima di arrivare a Dio VIVENTE JHWH di Israele ONIPOTENTE, sono proprio i miei sudditi lucertola: cannibali sacerdoti di satana della CIA, che si sono offerti di difendere la mia universale sovranità violata! Tanto che io sto per trasformare tutta la ARABIA SAUDITA nel quarto girone dell'INFERNO!
Non è facile trovare, tra i 1000 spunti di riflessione:  tutti regime bildenberg massonici usurocratici GENDER SODOMA DARWIN per la Costituzione delle scimmie goyim, senza sovranità monetaria: presto decapitate come schiavi dhimmi, cioè, quale può essere un più opportuno e commento appropriato, dato che, io ho bisogno di un avvocato, ed una ragazza così carina, non trova ancora nessuno, che sia disposto a dargli dei figli! ...  ma, in realtà, io non posso più essere un buon padre: che alleva bambini piccoli! ] [ PARIGI, 9 NOV - "L'obiettivo del nostro governo è cambiare il Paese e lo stiamo facendo. Ma non è che dobbiamo stare al governo per sempre. Se non cambieremo l'Italia, io tornerò a fare l'avvocato. Questa è la grande differenza rispetto al passato". Lo ha detto il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, rispondendo questo pomeriggio agli studenti della Sorbona, al termine di una sua conferenza all'università parigina.
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non è facile per un politico europeo patriota: dire quello che pensa, veramente, sulla idelogia Darwin GENDER Rothschild spa fmi Regime Bildenberg Toika Merkel! ] Cameron insiste, bene anche fuori da Ue. Premier a industriali, 'siamo mortalmente seri sulle riforme' [ LONDRA, 9 NOV - Il governo conservatore britannico è "mortalmente serio" sulla richiesta di riforme all'Ue. Suona così il nuovo avvertimento recapitato da David Cameron. "Non c'è dubbio che la Gran Bretagna possa aver successo fuori dall'Ue, la questione è se possiamo avere più successo dentro che fuori", ha detto il primo ministro alla Confindustria britannica e alla vigilia dell'annunciato invio a Bruxelles della lettera in cui dovrà dettagliare le richieste di Londra in vista del referendum Brexit.
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Strauss-Kahn lobbista per 'big tobacco'. Ex direttore Fmi starebbe aiutando Philip Morris gol governo. i banchieri conoscono bene, come può essere ricco il satanismo del sistema massonico, come avere successo, come fare soldi e come raggiungere il potere perché questo è il loro mondo di satana! ] [  PARIGI, 9 NOV - "Dominique Strauss-Kahn consulente per le lobby del tabacco": secondo il Journal du Dimanche (Jdd), l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale starebbe aiutando Philip Morris a convincere il governo francese a non adottare il pacchetto di sigarette 'senza logo'. In particolare, secondo il settimanale, Dsk si sarebbe messo a disposizione della multinazionale del tabacco proprio mentre il progetto del ministro della Salute Marisol Touraine passa oggi all'esame dell'Assemblée Nationale.
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Fin da piccolo Giovanni Bosco fa sogni che si avverano. A nove anni Gesù e Maria gli manifestano cosa farà da grande: vede un cortile pieno di ragazzi che giocano allegri, alcuni però bestemmiano e lui si lancia contro di loro per farli tacere, quando compare un Uomo che lo chiama e gli dice di mettersi alla testa di quei giovani: «Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. […]».
In “Una storia della Chiesa. Papi e santi, imperatori e re, gnosi e persecuzione” (edizione Cantagalli) a cura di Angela Pellicciari, si raccontano le incredibili visioni del fondatore dei salesiani, che investivano il mondo della politica e la Chiesa stessa.
LA LEGGE ANTI-CONVENTI
Il tempo passa e nel novembre del 1854 il parlamento subalpino discute la legge che sopprime i conventi di clausura e mendicanti. Questo il contesto in cui Bosco sogna un valletto in uniforme rossa che grida: «annunzia: gran funerale in Corte!». Cinque giorni dopo il sogno ritorna ma questa volta il valletto grida: «annunzia: non gran funerale in Corte, ma grandi funerali in Corte!».
L’APPELLO DI DON GIOVANNI
Don Bosco scrive al re Vittorio Emanuele per tenerlo aggiornato sulle visioni notturne e per scongiurarlo «di impedire a qualunque costo quella legge», ma Cavour, dopo aver consultato i teologi ministeriali, così rassicura il sovrano: «Maestà, non si spaventi di ciò che ha scritto Don Bosco. Il tempo delle rivelazioni è passato».
RAFFICA DI LUTTI
Agli inizi del 1855 i lavori del parlamento sono interrotti per una serie di gravi lutti che colpiscono la Corona: il 12 gennaio muore a 54 anni la regina madre Maria Teresa, il 20 gennaio a 33 anni la regina Maria Adelaide, il 10 febbraio a 33 anni muore Ferdinando duca di Genova, fratello del Re, il 17 maggio a 4 mesi muore Vittorio Emanuele duca del Genovese, ultimogenito del Re.
“PIOMBERANNO MALI SULLA TUA CASA”
Quando il progetto ministeriale arriva all’approvazione finale, nell’aprile del 1855, Bosco scrive al Re: «Dicit Dominus: Erunt mala super mala in domo tua» (Dice il Signore: mali su mali piomberanno sulla tua casa), «Se V. S. segna quel decreto segnerà la fine dei reali di Savoia». Vittorio Emanuele II firma la legge soppressiva delle comunità religiose il 28 maggio 1855. Alla sua morte, il 9 maggio 1878, gli succede Umberto I. All’uccisione di Umberto I, il 29 gennaio 1900, gli succede Vittorio Emanuele III. Dopo l’abdicazione di Vittorio Emanuele III il 9 maggio 1946, regna, per meno di un mese, Umberto II, “re di maggio”.
LO SCONTRO TRA LE NAVI
Fra i tanti sogni, Bosco ne fa uno che non è chiarissimo in tutti i suoi aspetti, ma che il 30 maggio 1862 racconta ai suoi ragazzi. Si tratta della battaglia in mare aperto tra una schiera di navi nemiche ed una immensa capitanata dal Papa.  In mezzo all’immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l’una dall’altra. Sopra di una c’è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: “Auxilium Christianorum”; sull’altra, che è molto più alta e grossa, sta un’ostia di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: “Salus Credentium”.
L’AGGRESSIONE ALLA “GRANDE NAVE”
Nella battaglia il pontefice viene ucciso ma successivamente subentra un altro Papa al suo posto, al timone della nave, che intanto si dirige verso le due colonne. «Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un’ancora della colonna su cui sta l’Ostia, e con un’altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un’altra ancora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata».
LA VITTORIA DEL PAPA
In quel momento cambia la storia della battaglia: «tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch’esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma».
DEVOZIONE A MARIA E COMUNIONE
Bosco commenta: «Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla rispetto a quello che deve accadere. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio: Devozione a Maria SS., frequente Comunione».
https://aleteiaitalian.files.wordpress.com/2015/05/zfc0kqc6b-9dy4eawfty3jvijk5hpxvutkhlxbbvi9toecz43sgsbmrue9-qbt2bklzdtfvoj8g_icbqtkq080z526w.jpg?w=500
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Le radici di un’accusa antica Chiesa e omosessualità nella storia. ] [ La Chiesa ribadisce che ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» si legge nel documento finale del sinodo. E si aggiunge che la Chiesa è contraria al matrimonio fra omosessuali, e soprattutto alle pressioni che vengono fatte da istituzioni internazionali per obbligare i cattolici ad accettare innovazioni contrarie al concetto di matrimonio che ha trasmesso la tradizione cristiana.
Oscar Wilde in una foto del 1882
A molti questa affermazione non basta, anche perché la Chiesa non solo continua a essere criticata per il rifiuto del matrimonio fra omosessuali, ormai diventato una sorta di obbligo per chi vuole salvarsi dall’accusa di omofobia, ma viene considerata all’origine di ogni forma di repressione sessuale esercitata nel passato.
Senza dubbio il cristianesimo — dando una inedita importanza a ciò che si fa con il corpo a motivo dell’Incarnazione — ha esercitato una pressione di disciplinamento della vita sessuale rispetto alle società antiche, dove però questa libertà significava in sostanza asservimento fisico di giovani schiavi di ambo i sessi. Nella tradizione ebraica e in quella cristiana la condanna dell’omosessualità si fa risalire all’episodio biblico di Sodoma e Gomorra, ma al centro dell’elaborazione giuridica e teologica non esisteva la figura dell’omosessuale, ma solo dell’uomo travolto dalla lussuria che cadeva nel peccato.
Quando fra il XII e il XIII secolo la sodomia cominciò a essere considerata come peccato contro natura, questo non ci si riferiva all’atto sessuale in sé, ma a una questione più complessa che si fondava sul concetto morale di natura umana. Si pensava infatti che la natura umana, creata da Dio, fosse orientata verso una fruttuosità dei comportamenti: contronatura allora sono tutti coloro che ostacolavano con le loro scelte quell’equilibrio naturale che rendeva possibile la vita nella comunità, cioè gli usurai, gli avari e i sodomiti. In sostanza, chi anteponeva il proprio interesse ovvero piacere privato a quello pubblico.
I sodomiti vennero quindi assimilati agli usurai e agli avari, e per questo considerati peccatori contro la creazione del bene comune. Ma sicuramente considerati esseri umani come gli altri, che potevano essere riaccolti dalla Chiesa se pentiti. Solo in Spagna l’Inquisizione assimilò l’omosessualità alla cultura islamica, e la punì come eresia. Sarà poi nel secolo dei Lumi che la medicina e la cultura cominceranno a scoprire un carattere e una fisiologia dell’omosessualità, mentre la Chiesa continuava a considerarli peccatori e non delinquenti o malati.
Non è un caso quindi che, a partire dal XVIII secolo, nei Paesi cattolici l’omosessualità non sia stata mai punita con la pena del carcere, come sperimentò Oscar Wilde, finito in carcere per omosessualità a Londra, dove scrisse uno dei più bei panegirici del cristianesimo, il De profundis.
Nell’Ottocento la Chiesa si oppose risolutamente alla visione dell’omosessualità come malattia ereditaria propugnata dagli eugenisti, che portò non poche volte alla reclusione in ospedali e/o a cure anche dolorose degli omosessuali, per arrivare addirittura al progetto di eliminazione fisica avviato dal nazismo.
Come non accettò allora di aderire a progetti di emarginazione e reclusione degli omosessuali avviati dai governi di alcuni Paesi — considerandoli esseri umani come gli altri, da trattare con dignità e rispetto, se pure caduti nel peccato — così la Chiesa non aderisce oggi alle pressioni che riceve da alcune istituzioni internazionali per allargare il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Una posizione che in entrambe le occasioni non è stata compresa: prima, perché si consideravano gli ecclesiastici privi di formazione scientifica, oggi perché li si considera rigidi di fronte alle novità, se non addirittura nemici degli omosessuali.
La storia serve a capire molte cose, anche a comprendere che in società nelle quali la mortalità di donne e bambini era altissima e rendeva molto difficile mantenere la continuità demografica di un gruppo umano, ogni defezione dal dovere di procreare poteva essere considerata una trasgressione alle leggi che regolavano il bene comune, piuttosto che condannata per fanatico moralismo.
Unesco boccia richiesta adesione Kosovo. UNESCO non può valorizzare tutti i cimiteri monasterri e chiese che la internazionale islamica sharia, ha raso al suolo dopo avere fatto il genocidio di tutti i cristiani del Cossovo con la complicità dello ONU AMNESTY NATO CIA JabullOn Bildenberg.
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il sistema criminale sharia islamico: nazista LEGA ARABA: di assassini seriali non può scaricare le sue responsabilità su un assassassino di turno, che loro chamano i martiri! ] [ Ideò bomba Consolato Italia Cairo, ucciso. Ministero Interno, era uno dei leader della cellula in Sinai.  IL CAIRO, 9 NOV - Ashraf Ali Hassanein el Gharabli, pericoloso jihadista, uno dei leader della cellula Isis in Sinai, accusato di avere progettato l'attentato al Consolato italiano al Cairo l'11 luglio, è stato ucciso a nord-est del Cairo dalle forze dell'ordine mentre cercavano di arrestarlo. Lo riferisce il ministero dell'Interno.
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le tasse sono criminali: perché sono dovute da un popolo schiavo che deve pagare a Rothschild S.p.A. il suo denaro ad interesse, ma, un popolo sovrano non paga le tasse! Catasto: non solo calcoli sui vani, arrivano i metri quadrati. I metri quadri nel catasto per 57 mln immobili. Indicati nella visura catastale, per 57 milioni di immobili. Un aiuto concreto per la tassa sui rifiuti
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Il premier nel cantiere della metro di Riad, dove un consorzio di imprese italiane partecipa alla costruzione della più lunga delle sei linee della capitale saudita: 'Il nostro obiettivo è rimettere il nostro paese al suo posto nel mondo'
DEATH TO ISLAM. questo è soltanto un depistaggio perché: ISIS sharia, sono i servizi segreti di Arabia Saudita e Turchia! Aereo Sinai: stop voli Turkish per Sharm. Fino al 16 novembre. Rientrati a casa i turisti turchi bloccati
come fa PORCO-SCEMO a ridere? È lui che fa morire così tante persone innocenti, perché aggredisce il POPOLO SOVRANO PLEBISCITARIO E COSTITUZIONALMENTE ORGANIZZATO DEL Dombass! TUTTI QUELLI CHE MANGIANO LA SUA CIOCCOLATA? MORIRANNO DI CANCRO! ] [ MOSCA,9 NOV- Incontro a Kiev tra il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e l'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza Ue, Federica Mogherini. Lo scrive Interfax. Mogherini ha riferito di aver avuto con PorosCEMo "uno scambio di opinioni sull'attuazione degli accordi di Minsk" e che "e' stato constatato il raggiungimento di certi risultati, in particolare nel sostenere il regime del cessate il fuoco e del ritiro degli armamenti". Il leader ucraino, ha apprezzato la "posizione ferma" della Mogherini
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islamic preacher tells arabs to stab jews. brings a sharp blade. Knife .DEATH TO ISLAM . Pubblicato il 14 ott 2015 islamic cleric from palestinian territories (rafah) preaches a sermon. brings a sharp blade. knife. waves the knife. tells the arabs to slit the throats of the jews. tells the palestinian muslims to gang up on the jews in groups and kill the jews. muslim cleric incites and admits to being a terrorist. very interesting hate video. a must watch to get into the mind of palestinian muslim savages that want to decapitate jews. quotes the koran and muhammad. https://youtu.be/W0M1xajduCA
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TOTALMENTE IMMORALE E SATANICA QUESTA PUBBLICITà DI SPA ROTHSCHILD SPA FED BCE FMI: IL SISTEMA USUROCRATICO: CHE SFRUTTA I POPOLI A MORTE, DOCHE CHE HA RUBATO LA LORO SOVRANITà MONETARIA, PER BEFFARE GLI SCHIAVI GOYIM DEL TALMUD, CHE LUI HA CREATO CON IL SISTEMA MASSONICO: SESSO SOLDI E SUCCESSO: TUTTO CON I GUADAGNI DI BORSA: SENZA SUDARE SOLDI CHE PIOVONO DAL CIELO DI SATANA E DEI FARISEI BILDENBERG ] trategie x Investire. Opzioni Binarie: piccole somme ma grandi guadagni. Opzioni Binarie. Massimizzi i profitti e fai trading veramente
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è LUI IL NOSTRO CANDIDATO, PERCHé HILLARY CLINTON GENDER BILDENBERG SPA FED 666 IL GUFO: BAAL, SCIMMIA DARWIN, è LA FECCIA CHE VUOLE LA LEGGE DELLA SHARIA CON I GAY IDEOLOGIA SODOMA: TUTTA FOLLIA! ] NEW YORK, 10 NOV - Donald Trump non risparmia nemmeno il simbolo del caffè americano: alla vigilia del quarto dibattito tra i candidati repubblicani alle primarie per Usa 2016 il miliardario newyorkese ha suggerito di boicottare Starbucks per aver eliminato le tazze con le decorazioni natalizie. Il re del mattone dice di essere pronto a chiudere anche il suo negozio all'interno della Trump Tower a Manhattan: "E' la fine di quel contratto, ma chi se ne importa", ha ironizzato durante un comizio in Illinois.
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CON L'INIZIO DEL MIO REGNO: UNIUS REI: LA FRATELLANZA UNIVERSALE, SCATTERà L'IMMUNITà CONTRO TUTTI I CRIMINI COMMESSI IN PRECEDENZA! ] Si riapre indagine sulla 'Bloody Sunday', arrestato un ex parà britannico. E' il primo, dopo 43 anni di impunita'. In quella domenic adel 1972 militari inglesi spararono a freddo su un corteo pacifico uccidendo 14 persone
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NESSUNO COSTRINGE QUALCUNO A BERE VINO! e questo è un onesto contesto di laicità francese] [ ma, l'ospite, in questo caso, va onorato sempre, e non lo è stato! ] quindi IRAN non deve pretendere che le nostre donne debbano mettere: il velo in testa! ] i maomettani sono dei bulli e la devono smettere! [ "Niente vino, siamo iraniani": secondo RTL, la prima radio di Francia, il pranzo di lavoro previsto tra il presidente Francois Hollande e l'omologo iraniano Hassan Rohani in occasione della storica visita a Parigi del 17 novembre - dopo la prima tappa italiana il 14 e 15 - è stato annullato. Motivo? L'Iran avrebbe chiesto un "menu halal" e "niente alcol", ma l'Eliseo ha risposto picche in nome della laicità.
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anche se è dalla EUROPA che nascerà l'Anticristo finale, QUELLO STRONZO della fine dei tempi, perché, io nella mia ira, io finirò per uccidere tutti in USA, tuttavia, la Europa è una enorme potenzialità: che deve diventare ebraico cristiana.. ECCO PERCHé INCOMINCERò AD UCCIDERE, AD uno ad uno, TUTTI I: SODOMA GENDER DARWIN, SCIMMIE CULTO: MASSONI ED USURAI FARISEI DEL MONDO INTERO! ] [ Cameron all'Ue, è 'possibile l'intesa sulle riforme' Ma il portavoce della Commissione replica che nelle proposte britanniche ci sono aspetti "fattibili", altri "difficili" e altri "altamente problematici"
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In Turchia 400mila piccoli profughi siriani non possono andare a scuola [ ERDOGAN BOIA: HA DISTRUTTO LA SIRIA! ] [ Rapporto Hrw denuncia barriere all'istruzione
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SOLTANTO GLI USA POSSONO TRASFORMARE LA RUSSIA IN UNA MINACCIA PER NOI. TUTTE LE BASI USA DEVONO ESSERE SMANTELLATE IMMEDIATAMENTE! Gli Usa valutano l'invio di nuove truppe in Europa. Nord America. Mossa del Pentagono per potenziare la forza militare in Europa e contrastare la presenza russa.
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TUTTA LA LEGA ARABA è CONTROLLATA DEI SALAFITI, E LE DONNE SONO FEMMINE CHE COME TROIE DEVONO FARE FIGLI E BASTA! NON C'è NESSUNA POSSIBILITà PER SALVARE LA LEGA ARABA DAL MASSACRO! Giordania, misteriosa morte di due sorelle. Medio Oriente. Thuraya Salti era nota per i suoi progetti di sviluppo sociale




tutto quello che gli USA possono rappresentare di satanismo e crimini internazionali, non può mai giustificare questo omicidio: islamico infame, fatto in nome della SHARIA e del GENOCIDIO Allah akbar morte all'infedele GENERE umano! ] [  BEIRUT, 9 NOV - Due militari americani sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco oggi in Giordania da un cadetto giordano durante l'addestramento di quadri della polizia ad Amman. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale citate dal quotidiano libanese The Daily Star di Beirut. L'omicida si è poi suicidato con un colpo di pistola.
IN EFFETTI, SOLTANTO GLI USA E LORO LEGA ARABA: FINGONO DI COMBATTERE ISIS ] [ Talebani afghani impiccano membri Isis
NON VOGLIAMO DISTRUGGERE I FONDAMENTI DELL'ORDINE NATURALE: E DELL'ORDINE UNIVERSALE: PER DIRE DEL BUCO DELLA MERDA NASCE L'ERA DI SATANA DELL'AMORE A LIVELLO UFFICIALE! LA NUOVA FRONTIERA DEL PERVERTIMENTO IDEOLOGICO TOTALE E DEL SOVVERTIMENTO SEMANTICO DELLA VIRTù, NELLA CERTEZZA DI NON VOLER DARE IL: “COLPO DI GRAZIA” ALLA NOSTRA MORENTE CIVILTà RELATIVISTA EDONISTA E MATERIALISTA: CHE PRESTO SARà TRAVOLTA DAI SALAFITI! ] DOPO? SEGUE L'ABISSO! [ ROMA, 9 NOVEMBRE: Le Unioni Civili? "Dobbiamo assolutamente approvarle ed uscire dal Senato entro gennaio 2016". Così Monica Cirinnà senatrice Pd che ha messo a punto il testo sulle Unioni Civili, oggi al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora dove annuncia: "Se entro gennaio la legge non passa, farò uno sciopero della fame". Chi è che ha osteggiato di più la sua proposta di legge? "Quello che mi ha fatto tribolare più di tutti è Giovanardi. E poi i conservatori, che nel Pd sono meno del 10% però".
Arabia Saudita, MENTENDO SPUDORATAMENTE: ANSA, afferma: “Renzi pone tema diritti” [ Auspicio atto clemenza per Raif Badawi e Ali al Nimr ] in realtà, RENZI “Pastafrolla Bildenberg ONU AMNESTY il nazismo” ha soltanto perorato, un caso umanitario, in realtà sorvolando su tutti i crimini e delitti legalizzati di genocidio sharia: commessi contro tutti gli infedeli, schiavi dhimmi, in tutta la LEGA ARABA!E io non credo che la ARABIA SAUDITA potrebbe riuscire ad intimidirmi: dato che Prima di arrivare a Dio VIVENTE JHWH di Israele ONIPOTENTE, sono proprio i miei sudditi lucertola: cannibali sacerdoti di satana della CIA, che si sono offerti di difendere la mia universale sovranità violata! Tanto che io sto per trasformare tutta la ARABIA SAUDITA nel quarto girone dell'INFERNO!
Non è facile trovare, tra i 1000 spunti di riflessione:  tutti regime bildenberg massonici usurocratici GENDER SODOMA DARWIN per la Costituzione delle scimmie goyim, senza sovranità monetaria: presto decapitate come schiavi dhimmi, cioè, quale può essere un più opportuno e commento appropriato, dato che, io ho bisogno di un avvocato, ed una ragazza così carina, non trova ancora nessuno, che sia disposto a dargli dei figli! ...  ma, in realtà, io non posso più essere un buon padre: che alleva bambini piccoli! ] [ PARIGI, 9 NOV - "L'obiettivo del nostro governo è cambiare il Paese e lo stiamo facendo. Ma non è che dobbiamo stare al governo per sempre. Se non cambieremo l'Italia, io tornerò a fare l'avvocato. Questa è la grande differenza rispetto al passato". Lo ha detto il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, rispondendo questo pomeriggio agli studenti della Sorbona, al termine di una sua conferenza all'università parigina.
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non è facile per un politico europeo patriota: dire quello che pensa, veramente, sulla idelogia Darwin GENDER Rothschild spa fmi Regime Bildenberg Toika Merkel! ] Cameron insiste, bene anche fuori da Ue. Premier a industriali, 'siamo mortalmente seri sulle riforme' [ LONDRA, 9 NOV - Il governo conservatore britannico è "mortalmente serio" sulla richiesta di riforme all'Ue. Suona così il nuovo avvertimento recapitato da David Cameron. "Non c'è dubbio che la Gran Bretagna possa aver successo fuori dall'Ue, la questione è se possiamo avere più successo dentro che fuori", ha detto il primo ministro alla Confindustria britannica e alla vigilia dell'annunciato invio a Bruxelles della lettera in cui dovrà dettagliare le richieste di Londra in vista del referendum Brexit.
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Strauss-Kahn lobbista per 'big tobacco'. Ex direttore Fmi starebbe aiutando Philip Morris gol governo. i banchieri conoscono bene, come può essere ricco il satanismo del sistema massonico, come avere successo, come fare soldi e come raggiungere il potere perché questo è il loro mondo di satana! ] [  PARIGI, 9 NOV - "Dominique Strauss-Kahn consulente per le lobby del tabacco": secondo il Journal du Dimanche (Jdd), l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale starebbe aiutando Philip Morris a convincere il governo francese a non adottare il pacchetto di sigarette 'senza logo'. In particolare, secondo il settimanale, Dsk si sarebbe messo a disposizione della multinazionale del tabacco proprio mentre il progetto del ministro della Salute Marisol Touraine passa oggi all'esame dell'Assemblée Nationale.
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Fin da piccolo Giovanni Bosco fa sogni che si avverano. A nove anni Gesù e Maria gli manifestano cosa farà da grande: vede un cortile pieno di ragazzi che giocano allegri, alcuni però bestemmiano e lui si lancia contro di loro per farli tacere, quando compare un Uomo che lo chiama e gli dice di mettersi alla testa di quei giovani: «Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. […]».
In “Una storia della Chiesa. Papi e santi, imperatori e re, gnosi e persecuzione” (edizione Cantagalli) a cura di Angela Pellicciari, si raccontano le incredibili visioni del fondatore dei salesiani, che investivano il mondo della politica e la Chiesa stessa.
LA LEGGE ANTI-CONVENTI
Il tempo passa e nel novembre del 1854 il parlamento subalpino discute la legge che sopprime i conventi di clausura e mendicanti. Questo il contesto in cui Bosco sogna un valletto in uniforme rossa che grida: «annunzia: gran funerale in Corte!». Cinque giorni dopo il sogno ritorna ma questa volta il valletto grida: «annunzia: non gran funerale in Corte, ma grandi funerali in Corte!».
L’APPELLO DI DON GIOVANNI
Don Bosco scrive al re Vittorio Emanuele per tenerlo aggiornato sulle visioni notturne e per scongiurarlo «di impedire a qualunque costo quella legge», ma Cavour, dopo aver consultato i teologi ministeriali, così rassicura il sovrano: «Maestà, non si spaventi di ciò che ha scritto Don Bosco. Il tempo delle rivelazioni è passato».
RAFFICA DI LUTTI
Agli inizi del 1855 i lavori del parlamento sono interrotti per una serie di gravi lutti che colpiscono la Corona: il 12 gennaio muore a 54 anni la regina madre Maria Teresa, il 20 gennaio a 33 anni la regina Maria Adelaide, il 10 febbraio a 33 anni muore Ferdinando duca di Genova, fratello del Re, il 17 maggio a 4 mesi muore Vittorio Emanuele duca del Genovese, ultimogenito del Re.
“PIOMBERANNO MALI SULLA TUA CASA”
Quando il progetto ministeriale arriva all’approvazione finale, nell’aprile del 1855, Bosco scrive al Re: «Dicit Dominus: Erunt mala super mala in domo tua» (Dice il Signore: mali su mali piomberanno sulla tua casa), «Se V. S. segna quel decreto segnerà la fine dei reali di Savoia». Vittorio Emanuele II firma la legge soppressiva delle comunità religiose il 28 maggio 1855. Alla sua morte, il 9 maggio 1878, gli succede Umberto I. All’uccisione di Umberto I, il 29 gennaio 1900, gli succede Vittorio Emanuele III. Dopo l’abdicazione di Vittorio Emanuele III il 9 maggio 1946, regna, per meno di un mese, Umberto II, “re di maggio”.
LO SCONTRO TRA LE NAVI
Fra i tanti sogni, Bosco ne fa uno che non è chiarissimo in tutti i suoi aspetti, ma che il 30 maggio 1862 racconta ai suoi ragazzi. Si tratta della battaglia in mare aperto tra una schiera di navi nemiche ed una immensa capitanata dal Papa.  In mezzo all’immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l’una dall’altra. Sopra di una c’è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: “Auxilium Christianorum”; sull’altra, che è molto più alta e grossa, sta un’ostia di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: “Salus Credentium”.
L’AGGRESSIONE ALLA “GRANDE NAVE”
Nella battaglia il pontefice viene ucciso ma successivamente subentra un altro Papa al suo posto, al timone della nave, che intanto si dirige verso le due colonne. «Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un’ancora della colonna su cui sta l’Ostia, e con un’altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un’altra ancora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata».
LA VITTORIA DEL PAPA
In quel momento cambia la storia della battaglia: «tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch’esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma».
DEVOZIONE A MARIA E COMUNIONE
Bosco commenta: «Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla rispetto a quello che deve accadere. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio: Devozione a Maria SS., frequente Comunione».
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Le radici di un’accusa antica Chiesa e omosessualità nella storia. ] [ La Chiesa ribadisce che ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» si legge nel documento finale del sinodo. E si aggiunge che la Chiesa è contraria al matrimonio fra omosessuali, e soprattutto alle pressioni che vengono fatte da istituzioni internazionali per obbligare i cattolici ad accettare innovazioni contrarie al concetto di matrimonio che ha trasmesso la tradizione cristiana.
Oscar Wilde in una foto del 1882
A molti questa affermazione non basta, anche perché la Chiesa non solo continua a essere criticata per il rifiuto del matrimonio fra omosessuali, ormai diventato una sorta di obbligo per chi vuole salvarsi dall’accusa di omofobia, ma viene considerata all’origine di ogni forma di repressione sessuale esercitata nel passato.
Senza dubbio il cristianesimo — dando una inedita importanza a ciò che si fa con il corpo a motivo dell’Incarnazione — ha esercitato una pressione di disciplinamento della vita sessuale rispetto alle società antiche, dove però questa libertà significava in sostanza asservimento fisico di giovani schiavi di ambo i sessi. Nella tradizione ebraica e in quella cristiana la condanna dell’omosessualità si fa risalire all’episodio biblico di Sodoma e Gomorra, ma al centro dell’elaborazione giuridica e teologica non esisteva la figura dell’omosessuale, ma solo dell’uomo travolto dalla lussuria che cadeva nel peccato.
Quando fra il XII e il XIII secolo la sodomia cominciò a essere considerata come peccato contro natura, questo non ci si riferiva all’atto sessuale in sé, ma a una questione più complessa che si fondava sul concetto morale di natura umana. Si pensava infatti che la natura umana, creata da Dio, fosse orientata verso una fruttuosità dei comportamenti: contronatura allora sono tutti coloro che ostacolavano con le loro scelte quell’equilibrio naturale che rendeva possibile la vita nella comunità, cioè gli usurai, gli avari e i sodomiti. In sostanza, chi anteponeva il proprio interesse ovvero piacere privato a quello pubblico.
I sodomiti vennero quindi assimilati agli usurai e agli avari, e per questo considerati peccatori contro la creazione del bene comune. Ma sicuramente considerati esseri umani come gli altri, che potevano essere riaccolti dalla Chiesa se pentiti. Solo in Spagna l’Inquisizione assimilò l’omosessualità alla cultura islamica, e la punì come eresia. Sarà poi nel secolo dei Lumi che la medicina e la cultura cominceranno a scoprire un carattere e una fisiologia dell’omosessualità, mentre la Chiesa continuava a considerarli peccatori e non delinquenti o malati.
Non è un caso quindi che, a partire dal XVIII secolo, nei Paesi cattolici l’omosessualità non sia stata mai punita con la pena del carcere, come sperimentò Oscar Wilde, finito in carcere per omosessualità a Londra, dove scrisse uno dei più bei panegirici del cristianesimo, il De profundis.
Nell’Ottocento la Chiesa si oppose risolutamente alla visione dell’omosessualità come malattia ereditaria propugnata dagli eugenisti, che portò non poche volte alla reclusione in ospedali e/o a cure anche dolorose degli omosessuali, per arrivare addirittura al progetto di eliminazione fisica avviato dal nazismo.
Come non accettò allora di aderire a progetti di emarginazione e reclusione degli omosessuali avviati dai governi di alcuni Paesi — considerandoli esseri umani come gli altri, da trattare con dignità e rispetto, se pure caduti nel peccato — così la Chiesa non aderisce oggi alle pressioni che riceve da alcune istituzioni internazionali per allargare il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Una posizione che in entrambe le occasioni non è stata compresa: prima, perché si consideravano gli ecclesiastici privi di formazione scientifica, oggi perché li si considera rigidi di fronte alle novità, se non addirittura nemici degli omosessuali.
La storia serve a capire molte cose, anche a comprendere che in società nelle quali la mortalità di donne e bambini era altissima e rendeva molto difficile mantenere la continuità demografica di un gruppo umano, ogni defezione dal dovere di procreare poteva essere considerata una trasgressione alle leggi che regolavano il bene comune, piuttosto che condannata per fanatico moralismo.
Unesco boccia richiesta adesione Kosovo. UNESCO non può valorizzare tutti i cimiteri monasterri e chiese che la internazionale islamica sharia, ha raso al suolo dopo avere fatto il genocidio di tutti i cristiani del Cossovo con la complicità dello ONU AMNESTY NATO CIA JabullOn Bildenberg.
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il sistema criminale sharia islamico: nazista LEGA ARABA: di assassini seriali non può scaricare le sue responsabilità su un assassassino di turno, che loro chamano i martiri! ] [ Ideò bomba Consolato Italia Cairo, ucciso. Ministero Interno, era uno dei leader della cellula in Sinai.  IL CAIRO, 9 NOV - Ashraf Ali Hassanein el Gharabli, pericoloso jihadista, uno dei leader della cellula Isis in Sinai, accusato di avere progettato l'attentato al Consolato italiano al Cairo l'11 luglio, è stato ucciso a nord-est del Cairo dalle forze dell'ordine mentre cercavano di arrestarlo. Lo riferisce il ministero dell'Interno.
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le tasse sono criminali: perché sono dovute da un popolo schiavo che deve pagare a Rothschild S.p.A. il suo denaro ad interesse, ma, un popolo sovrano non paga le tasse! Catasto: non solo calcoli sui vani, arrivano i metri quadrati. I metri quadri nel catasto per 57 mln immobili. Indicati nella visura catastale, per 57 milioni di immobili. Un aiuto concreto per la tassa sui rifiuti
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Il premier nel cantiere della metro di Riad, dove un consorzio di imprese italiane partecipa alla costruzione della più lunga delle sei linee della capitale saudita: 'Il nostro obiettivo è rimettere il nostro paese al suo posto nel mondo'
DEATH TO ISLAM. questo è soltanto un depistaggio perché: ISIS sharia, sono i servizi segreti di Arabia Saudita e Turchia! Aereo Sinai: stop voli Turkish per Sharm. Fino al 16 novembre. Rientrati a casa i turisti turchi bloccati
come fa PORCO-SCEMO a ridere? È lui che fa morire così tante persone innocenti, perché aggredisce il POPOLO SOVRANO PLEBISCITARIO E COSTITUZIONALMENTE ORGANIZZATO DEL Dombass! TUTTI QUELLI CHE MANGIANO LA SUA CIOCCOLATA? MORIRANNO DI CANCRO! ] [ MOSCA,9 NOV- Incontro a Kiev tra il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e l'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza Ue, Federica Mogherini. Lo scrive Interfax. Mogherini ha riferito di aver avuto con PorosCEMo "uno scambio di opinioni sull'attuazione degli accordi di Minsk" e che "e' stato constatato il raggiungimento di certi risultati, in particolare nel sostenere il regime del cessate il fuoco e del ritiro degli armamenti". Il leader ucraino, ha apprezzato la "posizione ferma" della Mogherini
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islamic preacher tells arabs to stab jews. brings a sharp blade. Knife .DEATH TO ISLAM . Pubblicato il 14 ott 2015 islamic cleric from palestinian territories (rafah) preaches a sermon. brings a sharp blade. knife. waves the knife. tells the arabs to slit the throats of the jews. tells the palestinian muslims to gang up on the jews in groups and kill the jews. muslim cleric incites and admits to being a terrorist. very interesting hate video. a must watch to get into the mind of palestinian muslim savages that want to decapitate jews. quotes the koran and muhammad. https://youtu.be/W0M1xajduCA
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TOTALMENTE IMMORALE E SATANICA QUESTA PUBBLICITà DI SPA ROTHSCHILD SPA FED BCE FMI: IL SISTEMA USUROCRATICO: CHE SFRUTTA I POPOLI A MORTE, DOCHE CHE HA RUBATO LA LORO SOVRANITà MONETARIA, PER BEFFARE GLI SCHIAVI GOYIM DEL TALMUD, CHE LUI HA CREATO CON IL SISTEMA MASSONICO: SESSO SOLDI E SUCCESSO: TUTTO CON I GUADAGNI DI BORSA: SENZA SUDARE SOLDI CHE PIOVONO DAL CIELO DI SATANA E DEI FARISEI BILDENBERG ] trategie x Investire. Opzioni Binarie: piccole somme ma grandi guadagni. Opzioni Binarie. Massimizzi i profitti e fai trading veramente
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è LUI IL NOSTRO CANDIDATO, PERCHé HILLARY CLINTON GENDER BILDENBERG SPA FED 666 IL GUFO: BAAL, SCIMMIA DARWIN, è LA FECCIA CHE VUOLE LA LEGGE DELLA SHARIA CON I GAY IDEOLOGIA SODOMA: TUTTA FOLLIA! ] NEW YORK, 10 NOV - Donald Trump non risparmia nemmeno il simbolo del caffè americano: alla vigilia del quarto dibattito tra i candidati repubblicani alle primarie per Usa 2016 il miliardario newyorkese ha suggerito di boicottare Starbucks per aver eliminato le tazze con le decorazioni natalizie. Il re del mattone dice di essere pronto a chiudere anche il suo negozio all'interno della Trump Tower a Manhattan: "E' la fine di quel contratto, ma chi se ne importa", ha ironizzato durante un comizio in Illinois.
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CON L'INIZIO DEL MIO REGNO: UNIUS REI: LA FRATENNANZA UNIVERSALE, SCATTERà L'IMMUNITà CONTRO TUTTI I CRIMINI COMMESSI IN PRECEDENZA! ] Si riapre indagine sulla 'Bloody Sunday', arrestato un ex parà britannico. E' il primo, dopo 43 anni di impunita'. In quella domenic adel 1972 militari inglesi spararono a freddo su un corteo pacifico uccidendo 14 persone
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NESSUNO COSTRINGE QUALCUNO A BERE VINO! e questo è un onesto contesto di laicità francese] [ ma, l'ospite, in questo caso, va onorato sempre, e non lo è stato! ] quindi IRAN non deve pretendere che le nostre donne debbano mettere: il velo in testa! ] i maomettani sono dei bulli e la devono smettere! [ "Niente vino, siamo iraniani": secondo RTL, la prima radio di Francia, il pranzo di lavoro previsto tra il presidente Francois Hollande e l'omologo iraniano Hassan Rohani in occasione della storica visita a Parigi del 17 novembre - dopo la prima tappa italiana il 14 e 15 - è stato annullato. Motivo? L'Iran avrebbe chiesto un "menu halal" e "niente alcol", ma l'Eliseo ha risposto picche in nome della laicità.
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anche se è dalla EUROPA che nascerà l'Anticristo finale, QUELLO STRONZO della fine dei tempi, perché, io nella mia ira, io finirò per uccidere tutti in USA, tuttavia, la Europa è una enorme potenzialità: che deve diventare ebraico cristiana.. ECCO PERCHé INCOMINCERò AD UCCIDERE, AD uno ad uno, TUTTI I: SODOMA GENDER DARWIN, SCIMMIE CULTO: MASSONI ED USURAI FARISEI DEL MONDO INTERO! ] [ Cameron all'Ue, è 'possibile l'intesa sulle riforme' Ma il portavoce della Commissione replica che nelle proposte britanniche ci sono aspetti "fattibili", altri "difficili" e altri "altamente problematici"
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In Turchia 400mila piccoli profughi siriani non possono andare a scuola [ ERDOGAN BOIA: HA DISTRUTTO LA SIRIA! ] [ Rapporto Hrw denuncia barriere all'istruzione
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SOLTANTO GLI USA POSSONO TRASFORMARE LA RUSSIA IN UNA MINACCIA PER NOI. TUTTE LE BASI USA DEVONO ESSERE SMANTELLATE IMMEDIATAMENTE! Gli Usa valutano l'invio di nuove truppe in Europa. Nord America. Mossa del Pentagono per potenziare la forza militare in Europa e contrastare la presenza russa.
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TUTTA LA LEGA ARABA è CONTROLLATA DEI SALAFITI, E LE DONNE SONO FEMMINE CHE COME TROIE DEVONO FARE FIGLI E BASTA! NON C'è NESSUNA POSSIBILITà PER SALVARE LA LEGA ARABA DAL MASSACRO! Giordania, misteriosa morte di due sorelle. Medio Oriente. Thuraya Salti era nota per i suoi progetti di sviluppo sociale




Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: rappresenta: i martiri cristiani nel mondo! Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: PUò FARE EVITARE LA GUERRA MONDIALE! e poiché, il vero obiettivo dei salafiti farisei massoni, è soffocare le benedizioni di Abramo nel mondo, ecco che, il vero obiettivo: di Illuminati: è l'annientamento di Israele, oppure, qualcuno può pensare ingenuamente, che, i farisei rothschild lasceranno il loro potere di Fmi Banca Mondiale Spa, dominio di satana sul mondo, per andare a vivere nel deserto saudita? ECCO PERCHé, LORENZO SCAROLA è ANCHE: LORENZOJHWH, cioè, il progetto politico del Re di Israele! Ovviamente, tutto questo impegno, mi ha meritato la perdita del mio ministero di Accolito, poiché, la Chiesa Cattolica ha sempre brillato in discernimento, per vedere, come può fare del suo meglio, per aiutare il satanismo internazionale, che, io ho brillantemente combattuto contrastato e vinto in questi anni: attraverso il server di youtube! PERò NON è TUTTO NEGATIVO: PERCHé, SE, UNIUS REI VIENE DA DIO? NESSUNO POTRà FERMARLO! MA, IO HO UN PROBLEMA, IO SONO SOLTANTO UN POLITICO RAZIONALE, QUINDI, ADESSO, LA CHIESA CATTOLICA DEVE RIMUOVERE, OGNI minISTERO A TUTTI I POLITICI, anche, PERCHé, COME POLITICO IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA... ED OVVIAMENTE, PER ONESTà INTELLETTUALE, IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA, CONTRO, NESSUN INNOceNTE, IN TUTTO QUESTO PIANETA, CHE, è MALATO DI RELIGIONI SOMMAMENTE CRIMINALI CHE FORMANO: schiavi: GOYM, DHIMMI, DALIT, ED ESCLUSIONI, LOTTIZZAZIONI MASSONICHE, DEL POTERE, usurai, VARIE INGIUSTIZIE, PRIVILEGI ASSURDI: CHE è COME UN OMICIDIO DI PERSONALITà!
http://www.avvenire.it/Mondo/PublishingImages/ImmaginiArticolo/kenyaLapresseFo_44272584_300.jpg
Nuova strage Shebaab nel nord-est del Kenya: una ventina di miliziani islamici somali hanno ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. I miliziani hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatti distendere e li hanno uccisi con un colpo alla testa. Almeno due delle vittime sono state decapitate. [ LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Gli Shebaab hanno rivendicato la strage di "crociati" e hanno minacciato di proseguire in una lotta "senza quartiere, incessante e spietata".
Il presidente: guerra agli Shabaab. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara "guerra" agli Shabaab somali. In un discorso in diretta tv, ha annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto.
Stesso copione di un mese fa. L'attacco arriva a un mese dalla strage analoga in cui gli islamisti avevano ucciso 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Un paese diviso tra cristiani e musulmani. Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab.
Il vescovo: «Interessi politici, territoriali ed economici». "Le persone prese di mira dagli Shabaab sono lavoratori specializzati (medici, infermieri, insegnanti, poliziotti, militari, impiegati pubblici ecc…) provenienti da altre parti del Kenya. Costringerli alla fuga significa destabilizzare questa parte del territorio keniano" afferma all'Agenzia Fides monsignor Joseph Alessandro, vescovo coadiutore di Garissa, nel cui territorio ricade la località di Koromei, nella Contea di Mandera (nord-est del Kenya). "In quella località c'è pure una parrocchia, al momento però priva di un sacerdote a causa dell'insicurezza" sottolinea.
Di recente la Commissione episcopale "Giustizia e Pace" si è detta favorevole al ritiro di migliaia di dipendenti pubblici e di altri lavoratori dal nord-est del Kenya, come misura temporanea per salvaguardare la loro vita. "Sono d'accordo per un ritiro temporaneo di questi lavoratori. In effetti già il sindacato degli insegnanti ha avanzato una richiesta di questo genere. Ma se coloro che sono partiti non ritorneranno, si avranno gravissimi problemi sociali, con scuole e ospedali privi di personale".
Secondo il vescovo "ci sono molteplici motivi dietro a questi attacchi. Gli Shabaab affermano che in questo modo vogliono costringere il governo di Nairobi a ritirare le proprie truppe che li combattono in Somalia. Inoltre avanzano delle rivendicazioni territoriali su questa porzione di Kenya, affermando che storicamente apparteneva alla Somalia. Infine ci sono pure motivazioni economiche, legate alla protezione dei traffici controllati dagli Shabaab. La motivazione religiosa c'è ma non è l'unica. D'altronde in Somalia la popolazione è interamente musulmana, e anche lì gli Shabaab compiono massacri" conclude monsignor Alessandro.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kenya-nuova-strage-shabaab.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Iraq. Mosul, chiese trasformate in carceri. Luca Geronico
3 dicembre 2014. Libertà religiosa, mozione al Parlamento italiano | IL DOSSIER
Non è la moglie del "califfo" la donna arrestata | L'esercito di bimbi addestrati dall'Isis. Un nuovo scempio, un'altra profanazione dei luoghi di culto cristiani a Mosul: alcune chiese sono state trasformate dai jihadisti dell'Is in prigioni. Negli ultimi giorni, riferisce "ankawa.com", dopo che è stato fatto esplodere il carcere di Badush, alcuni detenuti bendati e ammanettati sarebbero stati trasferiti presso l'antica chiesa caldea dell'Immacolata, nella parte orientale della città.

Anche il monastero di San Giorgio, dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei caldei – riferisce Fides – è divenuto un carcere femminile dove si teme si consumino giornalmente delle violenze. Un orribile cambio d'uso che, secondo il procuratore dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei Caldei Rebwar Audish Basa fa parte di una precisa strategia: «Un'eventuale offensiva militare per la liberazione di Mosul porterebbe fatalmente a considerare le chiese come obiettivi da colpire, visto che sono diventate basi logistiche dei jihadisti». Una distruzione «rappresenterebbe un danno e una perdita irreparabili». Lunedì 24 novembre, i miliziani dello Stato Islamico erano ricorsi a cariche esplosive per danneggiare gravemente il convento delle suore caldee del Sacro Cuore, in precedenza da loro usato come base logistica.
Intanto ieri è raggiunto un accordo fra il governo centrale iracheno e quello della regione autonoma del Kurdistan che dovrebbe risolvere le dispute in materia di esportazioni petrolifere e budget statale che dovrebbe rafforzare la loro cooperazione nella lotta allo Stato islamico. Il Kurdistan avrebbe accettato di esportare attraverso la compagnia petrolifera statale Somo il greggio estratto dai giacimenti sotto il suo controllo, mentre Baghdad avrebbe accettato di sbloccare i finanziamenti per la regione autonoma congelati da gennaio per la disputa petrolifera. Baghdad accetterebbe così di pagare almeno la metà degli stipendi dei peshmerga curdi, che combattono in prima linea contro le forze dell'Is.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Molte-chiese-di-Mosul-trasformate-in-prigioni-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Senza STORIA in classe: così l'Italia si gioca il futuro, Giuseppe Matarazzo, 3 dicembre 2014. Prendiamo il Colosseo o il teatro greco di Siracusa. Due simboli della Grande Bellezza, del patrimonio archeologico e monumentale del nostro Paese. Il premio Oscar, Paolo Sorrentino, ha sorpreso e incantato il mondo con le immagini del suo film, ma anche con la decadenza che è in atto. Incuria nella salvaguardia, ma soprattutto l'erosione del sentimento culturale che dovrebbe essere la molla della valorizzazione. E se tutti – politici, governanti, istituzioni, associazioni – non perdono occasione e circostanza per declamare l'importanza del patrimonio culturale, richiamando persino mecenati a contribuire con risorse private a salvarlo, praticamente nessuno, se non una sparuta nicchia di intellettuali, denuncia la voragine di ignoranza e di oblio in cui rischia di affondare la nostra memoria. Chi dovrebbe valorizzare questo patrimonio senza conoscenza? Il dito è puntato sulla lenta, inesorabile e disastrosa scomparsa delle storia (e della geografia) dai programmi scolastici.
«Una serie di provvedimenti legislativi e regolamenti scolastici nell'ultimo decennio, a partire dal 2004, fanno sì che di quello straordinario patrimonio le nuove generazioni non sappiano o non capiscano praticamente nulla. Della storia antica, buona parte degli italiani ne sente parlare una sola volta nella vita. In quarta e quinta elementare. Sembra incredibile, ma nella patria dei Cesari, di Tacito, di Cicerone, Virgilio, Orazio, Archimede e Vitruvio, la storia dei Romani e dei Greci è stata totalmente espulsa dalle scuole medie. Perché secondo i programmi attuali, tutto l'arco temporale storico si studia una volta sola fra le elementari e le medie. Alle superiori, poi, tutto dipende dai percorsi di studio… », è l'amara riflessione dello stato dell'istruzione italiana fatta dal latinista Fabrizio Polacco che sull'ultimo numero del mensile Archeo, lancia un «Sos storia», aprendo il dibattito sull'opportunità di provvedimenti che sembrano mirati a cancellare materie fondamentali per mantenere viva la memoria e interpretare con competenza e interesse il nostro patrimonio, la nostra vera ricchezza. Quella di 50 siti Unesco che il mondo ci invidia e che milioni di visitatori ogni anno vengono a visitare da tutto il pianeta.
«Si può iniziare il percorso di prima media dal Medioevo – domanda Polacco – senza preoccuparsi della totale ignoranza sulle fasi storiche che l'hanno preceduto? Il mondo classico è stato relegato a un ambito esclusivamente mitologico». E questo comporta un'altra paradossale conseguenza: «Fino ai quattordici anni – aggiunge l'insegnante – nessun alunno ha più idea d'assieme dell'intero percorso storico. In pratica, arrivati in prima media questi poveri ragazzi non hanno mai sentito parlare di Rinascimento e Illuminismo, di Rivoluzione francese e di guerre napoleoniche, e fino alla terza media, addirittura non hanno la più pallida idea di che cosa siano l'Unità d'Italia, le guerre mondiali, il fascismo, il comunismo e l'Olocausto ». E non finisce qui. Perché anche alle superiori, persino nei percorsi liceali, nel biennio, la storia come disciplina autonoma dotata di un distinto spazio orario non esiste più (senza considerare la "scomparsa" della storia dell'arte o del latino).
«Con un altro dissennato provvedimento introdotto nel 2010, la storia è stata accorpata alla geografia. Alla disciplina geo-storia sono state assegnate in tutto tre ore settimanali, un'ora e mezzo ciascuna. Meno dell'educazione fisica». Con tutto il rispetto per il corpore sano,
quale rispetto potremmo pretendere del nostro patrimonio? E soprattutto, quali cittadini di domani stiamo allevando? «Di fronte all'invocata scuola di massa, di massa è rimasta l'ignoranza», accusa ancora Polacco, lanciando poi degli interrogativi che invitano
alla riflessione: «Come pensiamo di integrare davvero quel 10% di alunni stranieri che frequentano le nostre scuole, se penalizziamo proprio quelle materie che più caratterizzano la cultura di una nazione? Come si può pensare di dare uno spirito comune ai cittadini dell'Unione Europea senza informarli della vicenda storica che li unisce? Perché negare a questi giovani il diritto di sapere chi sono e da dove vengono? E magari permettere loro anche di farsi un'idea di dove, tutti insieme, potrebbero andare?».
Domande forti, in un contesto culturale evidentemente debole, dove un tweet vale più di un libro, dove la tecnica vince sul pensiero (persino una ricerca si fa ormai a colpi di copia e incolla!). Così l'Italia, cedendo sul suo passato, si gioca anche il futuro.
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/STORIA-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Libertà religiosa, mozione in Parlamento, Matteo Marcelli. 2 dicembre 2014 Una mozione parlamentare sulla libertà religiosa in Pakistan e ovunque sia messo a rischio l'inalienabile diritto alla fede. È questo il senso dell'iniziativa dell'Associazione Pakistani Cristiani in Italia che oggi, nella sala stampa della Camera, ha voluto ribadire ancora una volta la necessità di un intervento concreto in difesa delle minoranze religiose nel Paese.
Un'occasione per ricordare l'ultimo, macabro, capitolo del dramma vissuto quotidianamente dai cristiani del Punjab: la vicenda di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi gettati vivi nella fornace della fabbrica di mattoni dove lavoravano il 4 novembre scorso. Un'aberrazione dietro la quale c'è ancora una volta la legge sulla blasfemia, l'articolo 295 del Codice penale pachistano, troppo spesso usato per risolvere rivalità economiche o questioni che nulla hanno a che vedere con la religione: "Questa legge - spiega il senatore di Scelta civica Mario Mauro - avvantaggia gli accusatori che diventano proprietari dei beni lasciati dai cristiani incriminati. Farli fuori, non solo in Pakistan ma anche in Iraq e in Siria, sta diventando una strategia politica precisa". Nonostante questo, vicende come quella di Asia Bibi o di Shama e Shahzad, "evidenziano ancora una volta la grandezza non tanto della persecuzione, ma della vocazione di chi non rinuncia ad essere testimone della sua fede".
Un dramma che non sembra trovare la giusta risonanza sui media nazionali, come fa notare l'onorevole Paola Binetti, convinta che "la vita e ogni altro valore irrinunciabile si difenda a partire proprio dalla libertà di culto".
Sono più di 100mila i cristiani uccisi ogni anno: "Un numero - ricorda il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che rischia di far perdere i volti di queste persone che invece scelgono di non rinnegare la propria fede. Un coraggio che giornalisticamente andrebbe raccontato con maggior forza e continuità". http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/mozione-liberta-religiosa-pachistani-cristiani.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Kenya, doppio attacco dei miliziani Shebab: 48 morti. Decapitati lavoratori cristiani di una cava, Un commando armato, quasi sicuramente Shebab, ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Poche ore prima un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili.
 Kenya, nuovo attacco di al-Shabab: uccisi 36 lavoratori nel sonno(LaPresse)
 Uccisi 36 lavoratori nel sonno
Nairobi, 2 dicembre 2014 - Nuova strage nel nord-est del Kenya: un commando armato ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Presumibilmente miliziani islamici Shebab, gli uomini armati hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatto distendere e li hanno giustiziati con un colpo alla testa. Alcune delle vittime sono state decapitate. All'appello mancano diversi operai che potrebbero essere stati rapiti, ha riferito una fonte della polizia.
L'attacco notturno non è stato rivendicato, ma il fatto che la radio degli Shebab abbia esultato per l'uccisione di "crociati" avvalora i sospetti che si tratti di un'azione dei miliziani islamici somali. La strage alla cava di Korome, a 15 chilometri dal villaggio di Mandera, arriva all'indomani di un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili che aveva causato un morto e 12 feriti. Mandera è vicina alla zona in cui il mese scorso gli islamisti avevano giustiziato con modalità analoghe 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab. Domenica un giornale locale ha riferito che il ministro dell'Interno, Ole Lenku, e il capo della polizia del Paese, David Kimaiyo, del Corno d'Africa rischiano il posto, anche perché non gli é mai stato perdonato di non aver saputo impedire l'attacco al centro commerciale Westgate, a Nairobi, del settembre 2013, in cui morirono 67 persone.
IL PRESIDENTE DEL KENYA DICHIARA GUERRA AGLI SHEBAB - Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara 'guerra' agli Shabaab somali dopo l'ennesima strage di oggi. Lo riferisce la Bbc. Il presidente, in un discorso in diretta tv, ha poi annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto il presidente. http://www.quotidiano.net/kenya-shebab-attacco-1.454589
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ CENTRAFRICA. «Preghiamo per la conversione del cuore e della testa». 03/12/2014 - Dal 2012 la Repubblica Centrafricana è piegata dalla guerra. Nel dicembre 2013, in diecimila si erano rifugiati nel Carmelo di Bangui. Oggi, padre Federico e i suoi fratelli, con tutti i profughi, celebrano una messa speciale per il loro Paese. Padre Federico tra i profughi nel Carmel di Bangui. Il 5 Dicembre 2013, in seguito agli scontri scoppiati nei quartieri di Bangui, migliaia di profughi hanno trovato rifugio nel nostro convento. Molti di loro - circa 4.000 - si trovano ancora qui. Attualmente la situazione è un po' più tranquilla, anche se sempre molto precaria.
Per questo ragione venerdì 5 dicembre celebreremo alle 15.30 una S. Messa con tutti i nostri profughi.
In questa Messa vogliamo implorare da Dio il dono di una pace duratura e di una vera riconciliazione per tutta la Repubblica Centrafricana.
Chiederemo a Dio il dono della conversione del cuore e della testa. Ricorderemo le migliaia di persone che sono morte in questi ormai due anni di guerra. Pregheremo per le vittime innocenti, per i cristiani e i musulmani, gli antibalaka e i seleka.
Pregheremo per quanti tra i nostri profughi abbiamo conosciuto e amato e sono morti: anziani, ragazzi, bambini.
Pregheremo per i caduti dell'esercito francese, degli altri eserciti africani e di altre parti del mondo, dei vari organismi umanitari che stanno contribuendo con il loro lavoro e il sacrificio della loro vita al ritorno della pace in Centrafrica.
Pregheremo per quanti governano e governeranno questo paese.
Pregheremo per tutte le persone che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando con la loro preghiera, la loro amicizia e la loro generosità.
E renderemo grazie a Dio per tutti i bambini che sono nati qui al Carmel e per averci protetto da ogni pericolo.
Siamo sicuri che vi unirete alla nostra preghiera. http://www.tracce.it/default.asp?id=371&id_n=44958
Padre Federico, i fratelli del Carmel e tutti i nostri profughi. (Bangui, Centrafrica)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ «RISCHIO GENOCIDIO» le parole dell'Arcivescovo di Bangui, da Aiuto alla Chiesa che Soffre
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Così l'arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonnè Nzapalainga, dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre durante una conversazione avuta mercoledì 12 febbraio.
Il presule descrive l'attuale situazione in Repubblica Centrafricana ed esorta le Nazioni Unite ad inviare un contingente di pace adeguato. «Con appena 4mila o 5mila soldati è impossibile restaurare la pace nell'intero paese. Per proteggere la popolazione servono più uomini. La crisi ha ormai raggiunto proporzioni drammatiche e in Centrafrica potrebbero regnare definitivamente il caos, l'anarchia e il disordine totale».
Monsignor Nzapalainga racconta di un suo recente viaggio a Bodango, un piccolo villaggio a 190 chilometri da Bangui. Arrivato sul luogo, il presule si è reso conto che erano scomparsi circa duecento musulmani che abitavano il piccolo centro ed ha chiesto ad alcuni militanti anti-balaka cosa fosse successo. «Mi hanno risposto che erano stati cacciati e si erano trasferiti nella capitale. Ma come potevano camminare per quasi 200 chilometri con donne, anziani e bambini? È chiaro che è andata diversamente». L'arcivescovo sottolinea come, a differenza di quanto diffuso dai media internazionali, gli anti-balaka - che in lingua Sango significa anti-machete - non sono milizie cristiane. Un'estraneità più volte affermata dall'episcopato locale e ribadita ieri anche dal vescovo di Bangassou, monsignor Juan José Aguirre. «Nessuna milizia cristiana sta uccidendo i musulmani in Centrafrica - ha dichiarato ad Acs - Gli anti-balaka sono dei cittadini traumatizzati ed esaltati, che dopo aver subito per un anno violenze e soprusi da parte della Seleka, hanno deciso di vendicarsi riversando il proprio odio contro la coalizione e contro i centrafricani di fede islamica che l'hanno sostenuta».
Intanto la popolazione continua a vivere nel terrore e ad assistere a scene che, afferma monsignor Nzapalainga, «ricordano il genocidio in Ruanda». L'arcivescovo si riferisce a quanto accaduto a Bohong, il piccolo villaggio cristiano a 15 chilometri da Bouar attaccato dalla Seleka l'estate scorsa. «Persone arse vive, case bruciate, teschi e ossa abbandonati tra le ceneri - racconta - Avevo visto simili crudeltà solo nei documentari sull'olocausto ruandese. Oggi il diavolo vive nel nostro paese e se nessuno tratterrà la sua mano, il maligno riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: uccidere e distruggere».
La presenza dei missionari è uno dei pochi aiuti rimasti ai centrafricani. «Loro hanno scelto di rimanere, non sono stati costretti. E nel coraggio di questi religiosi i centrafricani possono intravedere una luce nel buio della notte. Perché se i missionari sono ancora in Centrafrica, vuol dire che c'è ancora speranza».
Aiuto alla Chiesa che Soffre (www.acs-italia.org)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo. Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il rapporto, nato nel 1999, fotografa il grado di rispetto della libertà religiosa in 196 paesi, analizzando le violazioni subite dai fedeli di ogni credo e non solo dai cristiani. «La libertà religiosa è per sua stessa natura un diritto da garantire a chiunque – scrive nella prefazione del volume Paul Bhatti, già ministro federale pachistano per l'Armonia nazionale e gli affari delle minoranze e fratello del compianto Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso nel 2011 – e, considerata la situazione di moltissimi gruppi religiosi, il Rapporto ci obbliga a guardare con nuovi occhi a questo diritto fondamentale, che è condizione imprescindibile di ogni società libera e giusta».
I cristiani si confermano ancora una volta il gruppo religioso maggiormente perseguitato. Minoranza oppressa in numerosi paesi, molte delle terre in cui i cristiani abitano da secoli, se non da millenni, sono oggi sconvolte dal terrorismo.
Redatto da giornalisti, esperti e studiosi, il rapporto prende in esame il periodo compreso tra l'ottobre 2012 e il giugno 2014. Dei 196 paesi analizzati, in ben 116 si registra un preoccupante disprezzo per la libertà religiosa, ovvero quasi il 60%. Nel periodo in esame sono stati rilevati cambiamenti in 61 paesi, ed è interessante notare come soltanto in sei di questi – Cuba, Emirati Arabi Uniti, Iran, Qatar, Taiwan e Zimbabwe – tali trasformazioni hanno coinciso con un miglioramento della situazione. Peraltro, ad eccezione di Taiwan e Zimbabwe, anche in queste nazioni si riscontrano limitazioni elevate o medie alla libertà religiosa. Inoltre spesso i miglioramenti sono il frutto di iniziative locali, più che segnali di un progresso nazionale.
Schede paese e approfondimenti sono disponibili in italiano su questo sito internet, oppure scaricando la nuova app ACS per smartphone (disponibile per apple e android), e in varie lingue sul sito religion-freedom-report.org
Quest'anno il Rapporto si accompagna al Focus sulla Libertà Religiosa, una pubblicazione di 32 pagine che, oltre ad una panoramica generale sui dati emersi dall'analisi, contiene una graduatoria che suddivide i paesi in quattro categorie in base al grado di violazione della libertà religiosa: elevato, medio, preoccupante, lieve. La classifica è ovviamente indicativa, i fattori che condizionano la libertà religiosa sono altamente variabili e poco si prestano ad una valutazione oggettiva. La classifica è stata realizzata prendendo in considerazione gli episodi di violenza a sfondo religioso e indicatori diversi quali il diritto alla conversione, a praticare la fede, a costruire luoghi di culto e a ricevere un'istruzione religiosa.
In 14 dei 20 paesi dove si registra un elevato grado di violazione della libertà religiosa, la persecuzione dei credenti è legata all'estremismo islamico: Afghanistan, Arabia Saudita, Egitto, Iran, Iraq, Libia, Maldive, Nigeria, Pakistan, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Negli altri sei paesi, l'elevato grado di violazione della libertà religiosa è legato all'azione di regimi autoritari quali quelli di Azerbaigian, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea e Uzbekistan.
Le violenze a sfondo religioso – che contribuiscono in modo determinante al costante aumento dei flussi migratori – sono legate al regresso della tolleranza e del pluralismo religioso. Il progressivo distacco dal pluralismo religioso è chiaramente documentato nel Rapporto. In varie nazioni del Medio e dell'Estremo Oriente inizia ad appalesarsi il cosiddetto fenomeno degli stati mono-confessionali, in cui il gruppo religioso dominante cerca di prevaricare sulle minoranze, imponendo la sharia o approvando normative quali la legge anti-blasfemia. La recente affermazione dello Stato Islamico in Iraq è un chiaro esempio di tale fenomeno.
Il volume rileva inoltre altre tendenze preoccupanti, quali l'aumento dell'intolleranza religiosa e dell' "ateismo aggressivo" in Europa Occidentale; il crescente analfabetismo religioso delle classi politiche occidentali; il numero allarmante di episodi anti-semiti nel Vecchio Continente.
Ulteriore novità dell'edizione 2014 sono le analisi continentali di studiosi ed esperti: sulla situazione della libertà religiosa in AFRICA, AMERICA DEL NORD, AMERICA LATINA, ASIA, EUROPA OCCIDENTALE, MEDIO ORIENTE, RUSSIA E ASIA CENTRALE. Tutte le analisi sono disponibili online.
L'Asia si conferma il continente dove la libertà religiosa è maggiormente violata. Nei paesi in cui vi è una religione di maggioranza si riscontra un incremento del fondamentalismo non soltanto islamico, ma anche indù e buddista. Analizzando la situazione del Medio Oriente si nota come i paesi in cui la libertà religiosa è negata offrono un terreno fertile all'estremismo e al terrorismo. Se in Russia il crescente numero di immigrati musulmani comporta il rischio di una radicalizzazione della presenza islamica, nei paesi dell'Asia Centrale, il timore di rivolte sulla falsa riga delle primavere arabe, ha provocato un inasprimento delle restrizioni imposte ai gruppi religiosi.
In Africa, la tendenza più preoccupante degli ultimi due anni è senza dubbio la crescita del fondamentalismo islamico – sotto l'impulso di gruppi come Al Qaeda nel Maghreb islamico, Boko Haram e al Shabaab – e si riscontra un aumento di casi di intolleranza religiosa in Egitto, Libia e Sudan. Non mancano tuttavia esempi di dialogo e cooperazione religiosa in Camerun, Nigeria, Centrafrica, Uganda, Zambia, Sudafrica e Kenya.
In Europa Occidentale si registrano minacce sia alla libertà religiosa che alla libertà di coscienza. In numerosi paesi vi è inoltre una tendenza laicizzante che cerca di escludere la religione dalla vita pubblica. Anche in America del Nord si riscontrano casi relativi all'obiezione di coscienza.
In America Latina gli ostacoli alla libertà religiosa sono quasi sempre causati dalle politiche di regimi apertamente laicisti o atei, come quelli di Venezuela ed Ecuador, che limitano la libertà di tutti i gruppi religiosi, senza alcuna distinzione di credo.
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Notizie dal Mondo
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28/11/2014
Nuova app ACS per entrare in contatto con la Chiesa che soffre
Costanti aggiornamenti e notizie sulla Chiesa di tutto il mondo. Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia la sua nuova applicazione per smartphone con contenuti esclusivi   
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28/11/2014
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre   
25/11/2014
Iraq siamo di fronte a un genocidio
Padre Andrzej Halemba è il responsabile internazionale di ACS per il Medio Oriente. Ad inizio ottobre è stato nel Kurdistan iracheno per visitare gli sfollati e mettere a punto il piano straordinario di aiuti assieme ai rappresentanti della Chiesa locale   
© Christian Gennari
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25/11/2014
Quanto accade oggi in Iraq
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2014 Mosul, seconda città irachena in ordine di grandezza, è caduta in mano allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), oggi semplicemente Stato Islamico (Is). Il gruppo fondamentalista era tristemente noto ai cristiani iracheni per gli orribili crimini commessi in Siria: stupri, decapitazioni, esecuzioni trasformate in macabri spettacoli   
cartina libertà religiosa w
24/11/2014
Conferenza sulla libertà religiosa – 1° dicembre Regina Pacis Roma
Lunedì 1° dicembre alle ore 19 il Rapporto sarà presentato nella Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Monteverde – in via Maurizio Quadrio 21 – nel corso di una conferenza dal titolo «La libertà religiosa nel mondo»   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
ACS presenta la nuova edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa
Il prossimo 4 novembre alle ore 11 a Roma, presso l'Associazione stampa estera, Aiuto alla Chiesa che Soffre presenterà la nuova edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Milano
Mercoledì 5 novembre 2014 alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Rettorato dell'Università Statale di Milano – in via Festa del Perdono 7 - si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Copertina Rapporto 2014
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28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Torino
Giovedì 6 novembre 2014 alle ore 18 nell'Aula Magna della Facoltà Teologica – in via XX Settembre 83 – si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Piano aiuti ACS Iraq (2)
20/10/2014
ACS stanzia quattro milioni di euro per l'Iraq
Migliaia di rifugiati cristiani riceveranno cibo, alloggi, strutture scolastiche e doni per i bambini. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha appena approvato un piano straordinario di aiuti per l'Iraq, per un valore di quattro milioni di euro, uno dei maggiori mai stanziati dalla fondazione pontificia in 67 anni di storia   
Convegno Famiglia Medio Oriente
09/10/2014
Convegno per le Famiglie del Medio Oriente
La Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della III Assemblea Straordinaria dei Vescovi sulla Famiglia, organizza un Convegno dedicato alle Famiglie in Medio Oriente, "Uno sguardo di verità e di misericordia sulle famiglie in Medio Oriente", in programma sabato 11 ottobre 2014, alle ore 18.30, presso l'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana   
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Notizie dal Mondo
Rosario per il Medio Oriente
07/10/2014
7 ottobre: ACS invita a recitare il Rosario per il Medio Oriente
Oggi, Festa della Madonna del Rosario, Aiuto alla Chiesa che Soffre invita tutti a recitare il Rosario per la pace in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente   
logo ACS campagna Iraq
23/09/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre in lizza per il premio Sakharov
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre è tra i candidati per il premio Sakharov per la libertà di pensiero, il riconoscimento istituito dal Parlamento europeo nel 1988 e assegnato ogni anno a personalità e organizzazioni dedite alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali, inclusa la libertà religiosa   
©ACS/ACN
14/09/2014
I centomila volti della sofferenza cristiana in Iraq
Dal 13 al 15 agosto una delegazione internazionale della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan iracheno. Il racconto di Maria Lozano, vicedirettore internazionale della comunicazione di ACS   
ucraina2
10/09/2014
Ucraina: il racconto dei sacerdoti rapiti
«Credo che i miei rapitori mi controllassero già da tempo, perché possedevano molte informazioni sia su di me che sui miei parrocchiani». Padre Sergej, uno dei tre sacerdoti sequestrati in Ucraina tra luglio e agosto, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre i suoi dodici giorni di prigionia. Il sacerdote greco-cattolico, appartenente all'esarcato arcivescovile di Donetsk, è stato rapito a fine luglio mentre era alla guida della sua auto   
corso formatori 1
25/08/2014
L'importanza di formare i formatori
Un'occasione per imparare ad essere formatori, ma soprattutto un momento per vivere il senso di comunione della Chiesa universale. È quanto offre il Corso Internazionale per i formatori di seminari organizzato ormai da 24 anni dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum   
Iraq-rifugiati dohuk
20/08/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre visita i rifugiati nel Kurdistan iracheno
Una ferita profonda è stata inferta ai cristiani non soltanto dagli islamisti, ma dalla stessa società irachena». Così monsignor Emil Shimoun Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, ha descritto i sentimenti dei suoi fedeli ad una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre che dal 13 al 17 agosto ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan irache   
patriarca Toual ospedale Gaza
14/08/2014
Gaza: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 50mila euro per le vittime del conflitto
«I rifugiati hanno bisogno di tutto: cibo, acqua, vestiti», così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Mario da Silva, religioso della Famiglia del Verbo incarnato, che opera nella parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza   
Alqosh Patriarca Sako con rifugiati
10/08/2014
Patriarca Sako: non si deve difendere solo il Kurdistan
«La decisione del presidente americano Barack Obama di intervenire militarmente soltanto per difendere Erbil è sconcertante». Così scrive il patriarca caldeo di Babilonia, Luis Raphael I Sako, in un appello urgente inviato questa mattina ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Erbil
08/08/2014
Iraq: forse un primo intervento già ieri notte
«Una nuova guerra significa nuova distruzione. Bombarderanno case, strade, infrastrutture. L'Isis non si farà trovare tanto facilmente». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre una fonte irachena che per motivi di sicurezza preferisce mantenere l'anonimato   
©Wathiq Khuzaie/Getty Images
31/07/2014
Giornata di preghiera per la pace in Iraq
Il prossimo 6 agosto, Festa della Trasfigurazione, Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una giornata di preghiera per la pace in Iraq. L'invito è rivolto da ACS assieme al Patriarca caldeo Raphael Louis Sako, che ha composto la preghiera di invocazione alla pace   
 Notizie dal Mondo
Padre Neuhaus
25/07/2014
Il conflitto di Gaza non deve portare a divisioni tra i cristiani
«La nostra più grande sfida è evitare che il conflitto in atto a Gaza porti a divisioni tra i cristiani». Così ha dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre David Neuhaus, gesuita e vicario del patriarcato latino di Gerusalemme per i cattolici di lingua ebraica   
mons Syroub
18/07/2014
Ausiliare caldeo di Bagdad: le nostre paure si sono avverate
«Siamo senza parole perché quanto successo è davvero scioccante. I cristiani sono a Mosul da secoli e quelle famiglie sono state improvvisamente strappate via dalla loro città, dalla loro casa, dalla loro vita. Siamo davvero preoccupati per il futuro dei cristiani in questo paese». È la drammatica reazione di monsignor Saad Syroub a quanto accaduto a Mosul. Il vescovo ausiliare caldeo di Bagdad è stato raggiunto telefonicamente questa mattina da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Karam e Mohand
18/07/2014
Restare o partire: il dilemma dei cristiani iracheni
«Il serbatoio della mia auto è sempre pieno. Così se la situazione dovesse precipitare, sono pronto per fuggire con mia moglie e mio figlio». Karam, cristiano caldeo di ventitré anni, ha vissuto tutta la sua vita a Kirkuk. Nella città del nord iracheno convivono curdi, arabi, turkmeni e assiri   
©Consiglio Ue
15/07/2014
La Chiesa irachena si appella all'Ue: aiutateci ad impedire una guerra civile
I leader cristiani d'Iraq si sono rivolti all'Unione europea affinché li aiuti ad impedire una guerra civile che metterebbe in pericolo il futuro del paese e di una minoranza «fragile» come quella cristiana. È successo a Bruxelles lo scorso 10 luglio nel corso di una riunione organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
sudan
11/07/2014
In Sudan i cristiani sono cittadini di seconda classe
«La situazione giuridica dei cristiani in Sudan è davvero preoccupante». A parlare è il vescovo della diocesi sudsudanese di Tambura-Yambio, monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, in questi giorni in visita alla sede centrale di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Mirkis
09/07/2014
Arcivescovo di Kirkuk: capisco i cristiani che lasciano l'Iraq
«Noi cristiani stiamo ormai scomparendo dall'Iraq. Proprio come è successo ai nostri fratelli in Turchia, Arabia Saudita e Nord Africa. Perfino in Libano siamo ormai una minoranza». Parole amare quelle pronunciate da monsignor Yousif Mirkis durante una recente conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Nona Erbil
04/07/2014
Monsignor Nona: la mia diocesi non esiste più. Isis me l'ha portata via
«Ahlan wa sahlan. Benvenuta». L'arcivescovo caldeo di Mosul, monsignor Emil Shimoun Nona accoglie calorosamente una donna visibilmente agitata e la fa accomodare in quello che è ora divenuto il suo ufficio a Tall Kayf, villaggio a tre chilometri a nord di Mosul   
Erbil Sako Rifugiati
02/07/2014
Occidente più attento ai mondiali che alla crisi irachena
«L'Iraq continuerà ad essere un unico stato ma solo se lo vorranno l'Occidente e i vicini Iran, Qatar, Turchia ed Arabia Saudita». È quanto afferma il patriarca caldeo Louis Rafael Sako I ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. Sabato 28 giugno, il prelato ha incontrato un rappresentante della fondazione pontificia ad Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana di Erbil, a margine dell'annuale sinodo della Chiesa caldea   
Siria Damasco
26/06/2014
Rapporto annuale 2013 di ACS
OLTRE 88 MILIONI DI EURO RACCOLTI PER LA CHIESA CHE SOFFRE È la seconda raccolta più importante nella storia di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel 2013 i benefattori della fondazione pontificia hanno donato 88.396.513 euro   
aiuti ai rifugiati
25/06/2014
Mosul: ACS stanzia un contributo di 100mila euro per i rifugiati
«Abbiamo bisogno di un piano d'emergenza. Ed è di questo che discuteremo durante il sinodo». È quanto ha dichiarato lunedì scorso ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Saad Syroub. Il vescovo ausiliare caldeo era appena giunto ad Erbil per partecipare all'annuale assise della Chiesa caldea, iniziato ieri nonostante l'avanzata dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis)   
 Notizie dal Mondo
Incontro Volontari
25/06/2014
28 giugno incontro volontari ACS a Roma
Sabato 28 giugno Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra i suoi giovani volontari   
Mons. Syroub
18/06/2014
Vescovo ausiliare caldeo di Bagdad: "temiamo una guerra civile"
«Temiamo un conflitto civile. Se le diverse parti interne ora contrapposte non riusciranno a trovare un accordo, dobbiamo aspettarci il peggio. Un'altra guerra significherebbe la fine, specie per noi cristiani». Così dichiara al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre dalla capitale irachena monsignor Saad Syroub, vescovo ausiliare caldeo di Bagdad   
Monsignor Jean Sleiman
17/06/2014
Arcivescovo di Bagdad: la soluzione è nelle mani dei leader iracheni
«Non credo sia necessario un intervento della comunità internazionale. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) deve essere fermato e tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se i leader iracheni riusciranno a lavorare insieme. La loro collaborazione è molto più importante di qualsiasi aiuto esterno». È quanto ha dichiarato ieri ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo di Bagdad dei latini   
Meriam e Daniel
14/06/2014
Caso Meriam: parla l'arcidiocesi di Khartoum
«Secondo le autorità competenti, Meriam Ibrahim sarà rilasciata soltanto se rinuncerà alla fede cristiana e divorzierà da suo marito Daniel», è quanto sostenuto dall'arcidiocesi di Khartoum in un comunicato diffuso l'11 giugno e inviato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Iraq_Archbishop_Amil_Nona_Mosul_300px
11/06/2014
Arcivescovo di Mosul: la sfida più grande è conservare la speranza
«Mai avevamo assistito a qualcosa di simile. Una grande città come Mosul in preda al caos e ai gruppi che l'hanno attaccata». Così monsignor Amel Shimon Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione della seconda città dell'Iraq, assediata da quasi due giorni.   
Pakistan
08/06/2014
10 giugno 2014. Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Libreria Feltrinelli di Pescara
"La libertà religiosa nel mondo". È questo il tema della conferenza organizzata dalla Fondazione Europa Prossima a Pescara il prossimo 10 giugno alle ore 18,30 nella Libreria Feltrinelli di via Milano. L'incontro sarà dedicato alle sfide e alle prospettive della libertà religiosa nel mondo odierno. mons. Bashar Warda
07/06/2014
Kurdistan iracheno: giungono "troppi" fedeli e la Chiesa chiede aiuto
«L'immigrazione massiccia di fedeli costringe la nostra Chiesa ad affrontare sfide importanti». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Bashar Matti Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Monsignor Adel Zaky
03/06/2014
L'Egitto ha bisogno di una mano ferma
«Abdel Fattah al-Sisi è l'uomo giusto al momento giusto e la sua elezione significa per noi cristiani una maggiore sicurezza e migliori prospettive future». È quanto dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da monsignor Adel Zaky, vicario apostolico di Alessandria d'Egitto, in seguito alla vittoria di al-Sisi alle elezioni presidenziali dello scorso 29 maggio. Padre Aurelio Gazzera Bruxelles
29/05/2014
Centrafrica: l'Europa aiuti a trasformare la crisi in un'opportunità
«Abbiamo la possibilità di ottenere dei risultati. Ma dobbiamo metterci al lavoro». È quanto affermato la scorsa settimana a Roma da padre Aurelio Gazzera, missionario carmelitano da oltre vent'anni nella Repubblica Centrafricana, ad alcuni diplomatici europei accreditati presso la Santa Sede   
Copertina Via Crucis ACS
27/05/2014
Stiamo accanto alle tante croci dove Gesù è ancora crocifisso
Meditazione di Papa Francesco durante l'incontro con i sacerdoti, le religiose e i religiosi Chiesa del Getsemani accanto all'Orto degli Ulivi (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 leggi   
 Notizie dal Mondo
Papa Francesco Muro del Pianto
26/05/2014
Discorso di Papa Francesco in visita al gran mufti di Gerusalemme
Edificio del Gran Consiglio sulla Spianata delle Moschee (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 Eccellenza, Fedeli musulmani, cari amici, sono grato di potervi incontrare in questo luogo sacro. Vi ringrazio di cuore per il cortese invito che avete voluto rivolgermi, e in particolare ringrazio Lei, Eccellenza, e il Presidente del Consiglio Supremo musulmano. Ponendomi sulle orme
Gerusalemme
24/05/2014
Programma del Pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa
 Sabato 24 maggio 2014 Roma 08:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto di Roma Fiumicino per Amman 13:00 Arrivo all'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman 13:45 Cerimonia di benvenuto nel Palazzo Reale Al-Husseini ad Amman Visita di cortesia alle LL.MM. il Re e la Regina di Giordania 14:20 Incontro con le
Sawan Masih
19/05/2014
Blasfemia in Pakistan: condanna a morte soltanto per i più vulnerabili?
Una televisione accusata di blasfemia. Lo scorso mercoledì, durante un programma mattutino del network nazionale pachistano Geo tv, è stato mostrato il video del matrimonio di un'attrice accompagnato da un canto religioso sulle nozze tra Fatima, figlia di Maometto, ed il califfo Alì. cardinal piacenza
15/05/2014 Può la cristianità sopravvivere alla persecuzione? Venerati Confratelli e carissimi Amici, sono particolarmente lieto di essere con voi oggi a riflettere su un tema tanto attuale e cogente per la vita della Chiesa, nell'occasione anche dell'inaugurazione di un nuovo Ufficio di "Aiuto alla Chiesa che Soffre", leggi   
Monsignor Ignatius Kaigama
14/05/2014 Arcivescovo di Jos: Non resta che pregare, «Boko Haram vuole colpire la Nigeria al cuore. Sono davvero preoccupato per quelle povere ragazze che mai avevano lasciato il loro piccolo villaggio ed ora si trovano chissà dove nella boscaglia. Prego soltanto che i valori religiosi invocati dagli estremisti impediscano loro di fare del male a delle giovani innocenti»   
padre Michael Shields
12/05/2014 Magadan: un centro per la vita nel "teatro di morte" dei gulag staliniani, Ogni anno in Russia centinaia di migliaia di bambini non vengono alla luce. A fronte di 10 nascite si registrano 13 gravidanze interrotte. ©Carole AlFarah
08/05/2014 Aiuto alla Chiesa che Soffre: 634mila euro donati ai siriani nel solo 2014
«A nome delle famiglie di Sadad e di Homs vi ringrazio dal profondo del cuore. Noi preghiamo per voi e quanti lavorano per aiutare i nostri fratelli che soffrono in Siria   
Maidan
28/04/2014 L'Ucraina unita contro un nemico comune
«Ora a Maidan è tutto tranquillo, ma restano i segni della battaglia», così don Oleksandr Khalaym descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il clima nella piazza divenuta il simbolo della protesta ucraina   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II nel 1984
25/04/2014 Werenfried e Giovanni Paolo II: un'amicizia per la Chiesa che soffre
«Questo Papa, che possiede il carisma di penetrare i cuori, è un amico di Aiuto alla Chiesa che Soffre. In passato, a Cracovia, potemmo aiutarlo in vari modi, soprattutto per la costruzione della famosa chiesa di Nowa Huta   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II
23/04/2014
Giovanni Paolo II definì "commovente ed efficace" il contributo di ACS
In occasione della prossima canonizzazione di Giovanni Paolo II, riportiamo di seguito il suo discorso del 16 novembre 1981 al fondatore ed ai rappresentanti di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
 Notizie dal Mondo, Processione a Gerusalemme nella Domenica delle Palme 2014
17/04/2014 Terra Santa: la Pasqua dei cristiani che non possono oltrepassare il muro
«A volte credo sia più semplice andare in America che a Gerusalemme. Eppure è lontana soltanto sei miglia da casa nostra». Così Marcelline, una giovane cattolica di Betlemme, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le difficoltà di molti cristiani palestinesi che non possono recarsi nei luoghi sacri perché non hanno ottenuto dal governo israeliano l'autorizzazione necessaria a oltrepassare il muro   
Chiesa San Rocco Ceglie Messapica
09/04/2014 L'unione che dona forza a chi soffre. Giornate ACS a Ceglie Messapica
Giorni particolari quelli vissuti dal 21 al 23 marzo nella parrocchia San Rocco di Ceglie Messapica (BR)   
Monsignor Jacek Pyl
09/04/2014 Separata dall'Ucraina, la Crimea sopravvive grazie a tre virtù cristiane
«Siamo tagliati fuori dal resto del paese», così il vescovo ausiliare di Odessa-Simferopoli, monsignor Jacek Pyl, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'attuale situazione della Crimea   
Padre Frans van der Lugt
07/04/2014 Padre Frans: «Una fonte inesauribile di speranza per tutti i cristiani siriani»
Il 10 aprile avrebbe compiuto 76 anni. E invece alle 8 di questa mattina, mentre si prendeva cura del suo piccolo giardino, padre Frans van der Lugt è stato prelevato da due uomini armati e ucciso con due colpi alla tempia   
Monsignor Rosario Vella
04/04/2014 Madagascar: l'eccellente contributo dell'educazione cattolica in un paese in crisi
«Conosco tutto il bene che la scuola cattolica fa ai giovani e alle loro famiglie, attraverso la sua azione evangelizzatrice..   
Rifugiati siriani
03/04/2014
Cristiani di Siria: "Abbiamo paura ma non lasceremo la nostra terra"
«I cristiani di Siria hanno perso tutto e vivono tra gli aspri scontri con la costante paura di morire. Eppure molti di loro hanno deciso rimanere nel loro paese». Cardinal Piacenza FatimA
02/04/2014
Meditazione quaresimale tenuta dal Cardinale Mauro Piacenza
Siamo nel cuore del cammino quaresimale e ogni cammino ha una meta. Dove vogliamo arrivare? Ce lo dice S.Paolo, formidabile quaresimalista, e ce lo dice con una espressione scultorea e semplicissima: in Cristo! Niger-Maradi
28/03/2014
Niger: l'opera delle Serve di Cristo tra povertà, spose bambine e fondamentalismo
«Ho ascoltato la chiamata di Dio ed ho lasciato tutto per servire i poveri». Così risponde madre Marie-Catherine Perseverance Kingbo, fondatrice della prima congregazione religiosa del Niger, a chi le chiede perché una suora cattolica abbia scelto di vivere in un paese a maggioranza islamica. © Council of the EU
21/03/2014
Quale sarà la risposta europea al martirio dei giovani ucraini?
«In questo momento drammatico non mi rivolgo soltanto ai fedeli ma a tutti gli uomini di buona volontà, affinché ci aiutino a tenere la Crimea lontana dall'estremismo e non permettano che si spezzi la fratellanza tra le genti della penisola» leggi   
Monsignor Roko Taban Mousa
21/03/2014
Sud Sudan: situazione più grave che negli anni della guerra civile
«Abbiamo perso ogni cosa. Le nostre case e le nostre chiese sono state distrutte e saccheggiate». Costretto a rifugiarsi in un seminario cattolico di Giuba, monsignor Roko Taban Mousa, amministratore apostolico di Malakal in Sud Sudan, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre come intere aree del più giovane stato al mondo siano state abbandonate dalla popolazione, in seguito a violenti scontri tra l'esercito del presidente Salva Kiir e la coalizione ribelle guidata dal Dr. Riek Machar. Notizie dal Mondo
ucraina
14/03/2014
Il popolo è la forza e la ricchezza dell'Ucraina
«Ho celebrato molti funerali, ma non ne avevo mai visti di simili. Fiumi di fiori, folle immense di persone ed il cordoglio di un'intera nazione».
11/03/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre inaugura due nuove sedi in Messico e Corea del Sud
Due nuove sezioni, la prima inaugurata in Asia: terra di profonda fede cristiana, spesso messa a dura prova dalla persecuzione. Il 2014 sarà per Aiuto alla Chiesa che Soffre un anno di straordinaria importanza perché vedrà l'inaugurazione di due sedi nazionali in Messico e in Corea del Sud. Inoltre la fondazione pontificia intensificherà i
Egitto-ragazze copte scomparse foto AVAED
10/03/2014
Egitto: il "racket" delle spose forzate convertite all'islam
Rapite: con la forza o con l'inganno. Strappate alle loro famiglie e costrette ad abbandonare la fede cristiana   
seminario minore di zaria incendiato
06/03/2014
Nigeria: circondati dall'orrore abbiamo più che mai bisogno di preghiere
La sedia a rotelle non gli ha permesso di fuggire, ma gli ha salvato la vita. Andrew lavora nel seminario minore di St. Joseph di Shuwa, nello stato nigeriano di Adamawa. La notte del 26 febbraio scorso il seminario è stato attaccato da esponenti della setta estremista Boko Haram e il giovane nigeriano è stato. shahbaz bhatti
03/03/2014
Pakistan: il grande vuoto lasciato da Shahbaz Bhatti
«La morte di Shahbaz Bhatti è una grave perdita per tutti coloro che nel mondo amano la pace». Così Peter Jacob, direttore della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale pachistana, commentò l'omicidio del ministro pachistano per le minoranze, assassinato il 2 marzo 2011.
26/02/2014
Nuovi spazi e chiese per i cattolici del Golfo Persico
Più spazi per una comunità in continua crescita. Aiuto alla Chiesa cha Soffre ha appena approvato un contributo di 50mila euro da destinare ad un centro per la catechesi accanto alla Chiesa di Nostra Signora del Rosario, a Doha in Qatar   
CONFERENZA BERGAMO IN MEMORIAM
26/02/2014
Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo
 Venerdì 28 febbraio 2014, ore 17.30 Conferenza stampa: Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo Sala conferenze della Provincia (piano ammezzato) Via Tasso Bergamo Sabato 1 marzo, ore 18.00 S. Messa di suffragio per Shahbaz Bhatti e per i cristiani perseguitati Chiesa Convento dei Cappuccini Bergamo PEOPLE IN CAIRO PROTEST RECENT BURNING OF CHURCH
21/02/2014
I cristiani d'Egitto non hanno più paura di battersi per i loro diritti. «La maggioranza dei copti sostiene incondizionatamente il generale al-Sisi e se si candiderà alle elezioni presidenziali voterà per lui. Io invece sono un po' scettico: i precedenti con l'esercito non sono stati troppo buoni». kinderbibel
20/02/2014
L'importanza di leggere la Parola di Dio nella propria lingua madre
«Tradurre un testo di valore significa lavorare per il futuro. Le traduzioni rappresentano un patrimonio a beneficio della storia dell'umanità, specie in una delle poche lingue al mondo che, come il turco, non ha prodotto nulla in termini linguaggio cristiano e che manca di testi relativi alle fonti cristiane». 14/02/2014
Repubblica Centrafricana: rischio genocidio
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Notizie dal Mondo paul bhatti
10/02/2014
Paul Bhatti: non sono fuggito, sarò in Pakistan per l'anniversario della morte di Shahbaz
«Non sono affatto fuggito. Amo il mio paese e sarò in Pakistan per il terzo anniversario della morte di mio fratello». Così Paul Bhatti, in una conversazione avuta questa mattina con Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia, smentisce le voci che lo vorrebbero in Italia a causa di minacce ricevute di recente. Il consigliere speciale
mons. parmeggiani vescovo
04/02/2014
Indirizzo di saluto del nostro presidente, monsignor Mauro Parmeggiani, all'incontro del Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia
Roma, 31 gennaio 2014 Signor Presidente, cari amici! Iniziamo con questo mio saluto due giornate che ci auguriamo feconde e piene di bene per la nostra Confederazione. Il luogo nel quale ci troviamo è a pochi passi dalla Tomba dell'Apostolo Pietro ed un primo pensiero va al suo Successore, l'amato Papa
carmelitane spirulina
04/02/2014
Madagascar: l'oro verde e l'integratore delle monache carmelitane
Non solo ostie e candele. Le monache contemplative carmelitane di Amborovy, vicino a Mahajanga in Madagascar, hanno intrapreso un progetto di autosostentamento molto più originale. Si tratta della coltura della spirulina, un'alga dalle preziose proprietà mediche ed energetiche, con la quale da ormai un paio d'anni le religiose producono un integratore alimentare. Tutto è
mons. parmeggiani_vescovo
30/01/2014
OMELIA ALLA SANTA MESSA DI SUFFRAGIO DI Padre WERENFRIED van STRAATEN nell'XI anniversario della morte
 pronunciata da S.E.R. Monsignor Mauro Parmeggiani Presidente di Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia Carissimi fratelli e sorelle, il 31 gennaio prossimo ricorrerà l'undicesimo anniversario della morte di Padre Werenfried van Straaten, fondatore di Aiuto alla Chiesa che Soffre e oggi ci ritroviamo insieme per suffragarne l'anima e ringraziare il Signore per
mons. parmeggiani confraternite
29/01/2014
Venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio Consiglio Direttivo della Confederazione Confraternite Diocesi d'Italia
Aprirà i lavori il presidente di ACS-Italia, monsignor Mauro Parmeggiani, in qualità di assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia leggi   
28/01/2014
La legittimità del governo ucraino inficiata dal mancato rispetto dei diritti umani
«Non potrà esserci un dialogo efficace senza una mediazione internazionale». Così monsignor Boris Gudziak, vescovo dell'eparchia ucraina di San Volodymyr a Parigi, in alcune dichiarazioni rilasciate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. L'eparca ha commentato l'attuale momento ucraino, invocando un intervento esterno che favorisca un proficuo dialogo tra le parti. Monsignor Gudziak, già rettore
mons. zakaria
27/01/2014
La soddisfazione dei vescovi egiziani per la nuova costituzione
Un passo cruciale verso la libertà religiosa. Così i vescovi egiziani hanno definito i risultati del recente referendum costituzionale. In un'intervista concessa nei giorni scorsi ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, i vescovi copto cattolici di Assiut, monsignor Kyrillos William, Giza, monsignor Antonios Aziz Mina, e Luxor, monsignor Joannes Zakaria, hanno espresso la propria soddisfazione
23/01/2014
2014: un anno chiave per l'ecumenismo
«Questo sarà un anno molto importante per il movimento ecumenico». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che offre il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
17/01/2014
Israele non dovrebbe considerare i richiedenti asilo come una minaccia
«Dovremmo trattare i rifugiati come esseri umani anziché etichettarli a priori come criminali».
14/01/2014
Le minoranze in Bangladesh tra paura e violenza
Continuano a temere le minoranze religiose del Bangladesh. Testimonianze raccolte nei giorni scorsi da Aiuto alla Chiesa che Soffre rivelano come in seguito alle consultazioni del 5 gennaio in alcune aree del paese la situazione sia ancora tesa   
 Notizie dal Mondo
10/01/2014
72 appartamenti per fermare l'esodo cristiano dalla Terra Santa
Una casa per settantadue famiglie di diverse denominazioni cristiane. mons. darwish
03/01/2014
Ginevra II deve porre fine alla fornitura di armi e al finanziamento delle parti in lotta
«L'opinione pubblica occidentale è ostaggio dei mezzi di comunicazione, ma i media non comprendono quanto accade realmente in Siria e Medio Oriente. Non vi è alcuna primavera araba e quella che s'intende istaurare è una teocrazia».
23/12/2013 Arcivescovo di Delhi: dalit cristiani discriminati per impedire conversioni
«Abbiamo capito che serviva un segnale forte. Altrimenti nessuno avrebbe prestato attenzione alla nostra protesta. Serviva un gesto drastico, anche se significava infrangere la legge. Abbiamo dovuto rischiare».
17/12/2013 Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una novena per la pace in Centrafrica
«Una nazione non può vivere se continua a nutrire odio nel suo cuore». In un'accorata lettera inviata ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, monsignor Juan José Aguirre, vescovo di Bangassou, descrive la drammatica situazione nella Repubblica Centrafricana.
13/12/2013
Siria: il dono di Aiuto alla Chiesa che Soffre alle famiglie delle vittime cristiane
Un regalo di Natale alle famiglie delle vittime cristiane. È l'ultimo progetto approvato da Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria. La fondazione pontificia donerà 250 dollari alle famiglie di 215 vittime cristiane uccise in ragione della propria fede   
conferenza
09/12/2013 Siria: cristiani ultimo atto? www.le2citta.org Incontro con Padre Bernardo Cervellera missionario del PIME e responsabile dell'agenzia giornalistica "Asia News" LUNEDI' 16 dicembre 2013 ore 21.00 Auditorium del Centro Asteria – p.za Carrara17/1 tram 15 e 3, bus 95 e 65, metro linea 2 Famagosta per informazioni: Ester cell. 339.3428171 – Franca
06/12/2013 Bosnia: il futuro è il caos controllato da Europa e USA
«I politici occidentali devono esercitare pressione sul governo bosniaco affinché permetta ai rifugiati cattolici di tornare finalmente a casa».
05/12/2013
La Chiesa Burkinabé tra promozione del dialogo interreligioso e sostegno ai rifugiati maliani
«Il colpo di stato in Mali ha causato grave insicurezza. Quando un incendio divampa, non si sa mai quale direzione potrà prendere. La situazione è ancora tranquilla, ma non sappiamo cosa potrà accadere». padre Ambrosio
29/11/2013
Santa Sofia riconvertita in moschea: è solo propaganda elettorale?
 «Ci avviciniamo alle elezioni e la trasformazione dell'Hagia Sophia è un argomento che interessa molto una certa parte della popolazione. È però inimmaginabile che possa tornare moschea, nonostante siano stati modificati altri elementi laicizzati della repubblica turca che sembravano intoccabili». Così padre Alberto Fabio Ambrosio – frate domenicano da dieci anni ad Istanbul ed
28/11/2013
Nigeria: il Nord non è il solo a soffrire
«Il governo nigeriano ha a cuore soltanto i propri interessi e non quelli della popolazione». È il duro sfogo di monsignor Hyacinth Oroko Egbebo, vicario apostolico di Bomadi nello stato del Delta, che in una conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica situazione della Nigeria meridionale. Se nel nord del paese la
Notizie dal Mondo
25/11/2013
Lampedusa: il mare è nostro, le vittime degli altri
«Che senso ha officiare funerali di Stato per le vittime, se non celebriamo con altrettanta passione la vita dei superstiti. Questi nei campi di accoglienza sono trattati da criminali e sono stipati in più di mille in rifugi con solo 250 letti». È lo sfogo di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, durante un incontro organizzato il 7 novembre scorso presso il Parlamento europeo da Aiuto alla Chiesa che Soffre.
18/11/2013
Filippine: Acs dona 100mila euro per sostenere le vittime del tifone Haiyan
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo straordinario di 100mila euro in favore delle vittime del tifone Haiyan. Gli aiuti saranno distribuiti attraverso la Conferenza episcopale delle Filippine che potrà così donare viveri, acqua potabile e medicine alla popolazione in difficoltà.
06/11/2013
Siria: attendiamo con coraggio l'alba di un nuovo giorno
«È stato il giorno più difficile della mia vita e l'ho affrontato con coraggio, affidandomi completamente a Dio affinché mi suggerisse le parole da rivolgere ai miei fedeli».
28/10/2013
Il segretario del patriarca copto cattolico: vogliono trascinarci in una guerra civile
«Il vero obiettivo dell'attentato era spingere i cristiani a chiedere l'intervento dei paesi occidentali, trasformando l'instabilità interna in un conflitto internazionale»   
23/10/2013
L'instabilità in Centrafrica impedisce ai bambini soldato di tornare a casa in Uganda
«Dopo il golpe della Seleka, per i bambini soldato tenuti in ostaggio in Centrafrica è divenuto ancora più difficile tornare a casa». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Cosmas Alule, rettore del seminario maggiore nazionale di Alokolum, nel nord dell'Uganda.
18/10/2013
Patriarca copto cattolico: finalmente gli egiziani sono liberi
«Finalmente gli egiziani sono liberi e l'Egitto appartiene di nuovo al suo popolo». Il patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak definisce così la situazione nel suo paese. Il patriarca – che questa settimana ha visitato il quartier generale di Aiuto alla Chiesa che Soffre – individua «due fasi della rivoluzione». La prima è quella che joseph colony
11/10/2013
I cristiani in Pakistan tra legge anti-blasfemia, terrorismo e discriminazioni quotidiane
«La domenica dopo l'attentato suicida, le chiese erano piene. I cristiani pachistani hanno sì paura, ma non perdono la loro fede»   
Egitto
27/09/2013
Una Veglia Eucaristica per la Chiesa perseguitata
In occasione dell'Anno della Fede, il Movimento dell'Amore Familiare e la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre promuovono una Veglia Eucaristica per i Missionari Martiri della Chiesa perseguitata, rivolta in special modo alle famiglie   
mons. Joseph Coutts homilly2
26/09/2013
Aiuto alla Chiesa Che Soffre ospita monsignor Joseph Coutts
Dal 5 all'11 ottobre Aiuto alla Chiesa che Soffre ospiterà Monsignor ?Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, che porterà in Italia la straordinaria testimonianza di fede dei cristiani pachistani   
aiuti rifugiati siriani
20/09/2013
Caritas Libano: se ci sarà un attacco in Siria potrebbe arrivare un altro milione di profughi
«Preghiamo perché non avvenga alcun intervento armato. La situazione è da tempo insostenibile e ci attendono giorni terribili». Al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre da Beirut, padre Simon Faddoul, presidente di Caritas Libano, racconta le drammatiche condizioni dei rifugiati siriani nel vicino paese dei cedri.
16/09/2013
Centrafrica: non una singola casa musulmana è stata bruciata
«Gli eventi si susseguono rapidamente, così come s'intensifica l'aggressività dei ribelli. Assistiamo a scene apocalittiche e osserviamo i corpi delle tante vittime che giacciono ancora ai lati della strada». 09/09/2013
ACS sostiene le vittime delle violenze anticristiane in Egitto
Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato un contributo di 30mila euro per le famiglie copte colpite dalle violenze anticristiane in Egitto. padre sammour
05/09/2013
La Siria non è una mappa su Google Earth
«Un intervento militare non porterà a nulla. Ciascuna delle parti in gioco deve capire che la crisi non si risolverà nella maniera in cui desidera. Tutti sono perdenti e nessuno è vincitore, né lo sarà mai». 02/09/2013
Monsignor Shomali: il mio più grande timore è una terza intifada
«Il mio cuore mi dice che i colloqui di pace porteranno a una giusta soluzione. La mia mente però mi spinge a pensare al fallimento delle passate occasioni». preghiera per la Siria
30/08/2013
Settimana di preghiera per la pace in Siria
Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere.
30/08/2013
Gregorios III: no all'intervento, gli USA alimentano l'odio e la violenza
«È giunto il momento di mettere da parte le armi e lavorare insieme per un piano di pace». È l'appello di Gregorios III Laham alla comunità internazionale, raccolto da Aiuto alla Chiesa che Soffre martedì 27 agosto.
29/08/2013
Nuovo incontro ACS per testimoniare la sofferenza dei cristiani d'Egitto
Giovedì 5 settembre Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà a Poggibonsi per una conferenza dal titolo "La Libertà Religiosa nel mondo e i martiri cristiani". L'incontro si terrà alle 21 presso la Casa S. Antonio al Bosco in Località S. Antonio al Bosco   
incontro civitanova
29/08/2013
Una giornata per pregare e riflettere insieme sul dramma dei cristiani perseguitati
Lunedì 26 agosto si è tenuta a Civitanova Marche una serata di riflessione e di preghiera per i martiri cristiani ed i cristiani perseguitati. ilardo massimo
28/08/2013
Direttore di ACS al Meeting: la Chiesa siriana ha bisogno di noi
«I cristiani di Siria hanno sì bisogno del nostro sostegno economico, ma anche della nostra vicinanza nella preghiera»   
siria
22/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre al Meeting di Rimini
Cari amici, anche quest'anno Aiuto alla Chiesa che Soffre partecipa al Meeting di Rimini per portare la testimonianza della Chiesa perseguitata. Notizie dal Mondo   
20/08/2013
La Chiesa egiziana: noi attaccati da terroristi armati
«Siamo disposti a soffrire, ad essere vittime, a perdere le nostre chiese e le nostre case. Lo accettiamo se è per il bene del nostro paese e di tutti i cristiani e i musulmani d'Egitto». Così scrive il vescovo copto cattolico di Luxor, monsignor Joannes Zakaria, in un messaggio inviato ieri (19 agosto) ad Aiuto alla Chiesa che Soffre.
16/08/2013
Vescovo di Assiut: non siano i cristiani a pagare il prezzo della democratizzazione
«È assurdo. Gli islamisti stanno sfogando su di noi la loro rabbia, ma i cristiani non sono stati gli unici a manifestare. Almeno trentatré milioni di egiziani hanno chiesto le dimissioni di Morsi». padre Ambrosio
14/08/2013
Turchia: un'opportunità da cogliere
Una situazione politica complessa e delicata, spesso erroneamente ricondotta alla mera contrapposizione tra laici e conservatori   
tombe vittime attentati a Sokoto
08/08/2013
Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra le vittime di Boko Haram
«Si può discutere se le ragioni alla base degli attentati di Boko Haram siano di natura religiosa, politica oppure economica. È però innegabile che le violenze hanno volutamente colpito la comunità cristiana e i fedeli stanno soffrendo terribilmente». Regina Lynch, responsabile internazionale della sezione progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre, descrive la drammatica condizione dei cristiani nigeriani al termine di un viaggio compiuto nel paese africano.
02/08/2013
Per sconfiggere i Boko Haram dobbiamo prima combattere la corruzione
«I Boko Haram sono un prodotto della corruzione nel nostro paese. Per combatterli è assolutamente necessario porre un freno a questa piaga dilagante e assicurare un futuro ai nostri giovani». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Oliver Dashe Doeme, vescovo di Maiduguri, nel Nord della Nigeria    padre dall'oglio
30/07/2013
Padre Paolo: potrebbe non trattarsi di un sequestro
«È sicuramente accaduto qualcosa ma non è certo che si tratti di un rapimento». Un amico di padre Paolo Dall'Oglio apre uno spiraglio di speranza in merito al presunto rapimento del gesuita italiano, che sarebbe avvenuto a Raqqa, nel Nord della Siria, nel tardo pomeriggio di ieri (29 luglio) ad opera di miliziani appartenenti al gruppo jihadista dello «Stato islamico dell'Iraq e del Levante».
24/07/2013
Sud Sudan: la presenza militare non è la soluzione
«La presenza militare non è mai una soluzione. La comunità internazionale dovrebbe impegnarsi maggiormente per arrestare il leader dell'LRA, Joseph Kony, ma non sembra averne troppa voglia».
18/07/2013
I giovani del Medio Oriente a Rio grazie ad ACS
«In tanti credono che non vi siano più cristiani in Egitto. Ma noi voleremo a Rio per mostrare ai nostri fratelli e sorelle nella fede che la nostra Chiesa è giovane e viva, nonostante abbia più di duemila anni». Bangladesh2
15/07/2013
Ancora tensioni in Bangladesh dove gli estremisti reclutano nuovi seguaci
«Il Bangladesh è una bomba pronta ad esplodere: una nazione estremamente povera con serissimi problemi sociali e in cui il fattore religioso viene spesso strumentalizzato per fini politici».
12/07/2013
Egitto: i cristiani hanno ancora paura
«Non vogliamo uno stato islamico, ma una repubblica democratica, moderna e costituzionale. Cristiani e musulmani devono avere pari diritti, basati sulla cittadinanza». È questa la posizione dell'Università di Al Azhar, espressa ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Mahmoud Azab, consigliere del Grand Imam Ahmed Al-Tayeb per il dialogo interreligioso.
 Notizie dal Mondo
10/07/2013
L'Evangelizzazione si fa in ginocchio
«La presenza di questi giovani dona a noi la forza di continuare a credere e a loro la consapevolezza di sapere che c'è chi condivide lo stesso cammino di entusiasmo e di fede». egitto-manifestazione
02/07/2013
La Chiesa egiziana dopo il week-end di proteste: «continuiamo a pregare»
«In un momento di estrema preoccupazione per l'intero popolo egiziano, continuiamo a pregare perché non vi siano nuove violenze e spargimenti di sangue e affinché si scorga una soluzione a quella che appare come una nuova rivoluzione».
28/06/2013

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